image-567
image-777

accedi all'area riservata

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

lacuradeltempo.chieti@gmail.com

la rivista del benessere

articolo del giorno

La malattia di Alzheimer e la paura degli specchi: il non riconoscere il proprio riflesso

2021-06-17 13:36

Dott.ssa Perla Angilletta

Psicologia, cura del tempo, chieti, psicologia,specchio, riflesso, Alzheimer, strategia, anziani,

La malattia di Alzheimer e la paura degli specchi: il non riconoscere il proprio riflesso

Articolo a cura della dott,ssa Perla Angilletta, Laureata in Psicologia dei gruppi, delle comunità e delle organizzazioni.

chamber-5264172960720-1624265024.jpg

I segnali più comuni del morbo di Alzheimer sono la perdita di memoria, l’impoverimento del linguaggio ma anche l'incapacità di riconoscere cose o persone; questi segnali si manifestano dapprima in forma leggera, poi via via in maniera più marcata e grave. Infatti, la persona colpita da Alzheimer sviluppa generalmente anche alterazioni della percezione relativa alla vista (e non solo), fino ad avere delle allucinazioni, ossia false percezioni di oggetti o eventi che coinvolgono i sensi. Queste, sono causate dai cambiamenti che avvengono nel cervello a causa della malattia di Alzheimer nelle fasi più avanzate. Dunque, succede spesso, che con la morte progressiva delle cellule cerebrali, alle persone colpite da questo tipo demenza viene meno la capacità di giudicare e di capire che l'immagine che vedono nello specchio è il loro riflesso. Specchi o superfici riflettenti possono causare un grande disagio proprio perché queste persone non capiscono che stanno vedendo l'immagine riflessa di sé stessi. Per loro uno specchio può riflettere ad esempio una persona sconosciuta, oppure qualcuno che ha fatto parte della loro vita in passato. Pertanto, attività quotidiane come ad esempio fare il bagno, diventano attività particolarmente impegnative poiché essi vedono la presenza di un “estraneo” nella stanza reagendo spesso in modo negativo ai tentativi dei loro caregiver di calmarli e rassicurarli. Succede anche che l'immagine che vedono riflessa nello specchio può rappresentare un “amico” o comunque una persona importante per loro tanto da iniziare a parlare con questa “persona immaginaria”. Quando questo accade, e la persona riflessa non spaventa o intimidisce, sarebbe opportuno consentire il dialogo con la persona riflessa nello specchio. Se invece gli specchi causano troppa ansia e agitazione, è necessario che vengano rimossi o coperti. Gli specchi a parete possono essere drappeggiati con un panno o un asciugamano grande, o coperti con teli decorativi come se fossero finestre. 

Inoltre, un notevole bagliore nella stanza può provocare riflessi e produrre immagini che queste persone possono percepire come spaventose. Una strategia utile sarebbe quella di abbassare le tende alle finestre prima del tramonto per evitare esplosioni di ansia o irritazione alla persona interessata. Altri utili consigli per limitare gli effetti delle allucinazioni visive potrebbero essere:

●       accarezzarli gentilmente e rassicurarli in modo tale da spostare la loro attenzione verso i caregiver, contribuendo a ridurre l’allucinazione;

●       si può suggerire di fare una passeggiata o spostarsi in un’altra stanza dove non ci siano altre persone;

●        spostare l’attenzione dell’assistito verso la musica facendo attenzione a limitare suoni troppo forti e fastidiosi

●        introdurre un’attività piacevole da fare insieme.

Prendendo in considerazione queste piccole strategie possiamo aiutare le persone con Alzheimer a svolgere nel modo più normale possibile le attività quotidiane migliorando così la qualità delle loro vite.

Fonti:

●       S. Pollice, A. CA Rotenuto, A.M. FASANARO. Le Allucinazioni visive nelle Demenze Degenerative. Dai modelli interpretativi alla terapia.

 

Articolo a cura della dott.ssa Perla Angilletta

Laureata in Psicologia dei gruppi, delle comunità e delle organizzazioni

perlaangilletta@gmail.com

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder