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Incidenti stradali - Prevenzione attraverso variabili soggettive

2021-06-25 19:13

Dott.ssa Ottavia Fasciano

Psicologia,

Incidenti stradali - Prevenzione attraverso variabili soggettive

Articolo a cura della dott.ssa Ottavia Fasciano, Laureata in Psicologia Clinica e della salute.

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“La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (71,6%); Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 65+ anni (10,9 per 100mila abitanti).”

Istat  2020

 

Gli anziani alla guida e i diversi rischi nei quali potrebbero incorrere sono una realtà oggi più che in passato, dal momento che l'intera popolazione mondiale è in via d'invecchiamento. Con l'allungarsi della vita, gli individui alla guida appartenenti a questa fascia d’età tendono ad aumentare e di conseguenza anche gli incidenti stradali in cui sono coinvolti.

Ricerche precedenti sottolineano infatti come individui con età superiore ai 65 anni siano maggiormente implicati in incidenti stradali rispetto ad individui più giovani (Lyman et al., 2002; Maycock, 1997) e questo a causa di diverse cause, tra cui disabilità o problemi legati alla salute come problemi di vista o la perdita di riflessi. Per questo motivo si è ritenuto di fondamentale importanza dare rilievo ad una buona capacità di autoregolazione, ovvero la capacità di controllare e regolare i propri comportamenti e le proprie emozioni, grazie alla quale l'individuo potrebbe ben valutare una situazione potenzialmente rischiosa in modo da poterla evitare.

Altre variabili risultano essere determinanti nelle cause tra incidenti, come il genere (maschile o femminile) e i tratti di personalità, che secondo la concezione della psicologia evolutiva, si sono tramandate fino ai nostri giorni e contribuiscono ad essere fattori decisivi nel coinvolgimento di alcuni individui piuttosto che altri negli incidenti stradali. Tutte le variabili elencate sono dovute non solo al contesto ambientale nel quale l’individuo cresce, ma anche all’evoluzione neuronale, ovvero l’evoluzione fisica del cervello che – secondo la prospettiva della psicologia evolutiva – differisce a seconda del sesso.

Sono stati svolti molti studi al fine di comprendere quale sia la correlazione tra gli incidenti stradali e le variabili, nei quali sono stati utilizzati diversi strumenti statistici tra cui il test NEO-PI, un questionario autosomministrabile che va a indagare tale correlazione basandosi su cinque fattori di personalità: nevroticismo, estroversione, apertura all’esperienza, amabilità e coscienziosità. Questi fattori di personalità risultano infatti essere di grande aiuto per predire un potenziale rischio di incidente, dal momento che risulta essere più probabile che ansia e aggressività, siano maggiormente correlati al rischio di essere coinvolti in un incidente stradale.
 

Nello stesso modo, anche l’età è un fattore determinante, in quanto con il deterioramento di alcune funzioni cognitive, anche i riflessi risultano essere particolarmente compromessi. Quest’ultimo rischio, insieme alla paura dei familiari che i propri cari possano incorrere in incidenti gravi, va a intaccare fortemente l’autoefficacia (ovvero la fiducia nelle proprie potenzialità e capacità) e l’indipendenza dell’anziano che si ritrova a ricoprire un ruolo sempre più dipendente dagli altri.

In conclusione, alla luce di ciò, sarebbe opportuno che questi dati siano letti in chiave di prevenzione, in modo da evitare il più possibile questi incidenti, e nello stesso momento non lasciare che l’autoefficacia e l’indipendenza di chiunque sia intaccata, piuttosto sarebbe auspicabile fare ulteriori e frequenti controlli in modo da migliorare la qualità della vita di tutti gli individui in maniera equa e magari personalizzata in base alle caratteristiche e variabili soggettive.

 

Fonti:

-          https://www.istat.it/it/files//2020/10/Focus-incidenti-stradali_Abruzzo-2019.pdf.

-          Spano, G., Caffò, A. O., Lopez, A., Mallia, L., Gormley, M., Innamorati, M., ... & Bosco, A. (2019). Validating driver behavior and attitude measure for older Italian drivers and investigating their link to rare collision events. Frontiers in psychology, 10, 368.

-          Lyman, S., Ferguson, S. A., Braver, E. R., & Williams, A. F. (2002). Older driver involvements in police reported crashes and fatal crashes: trends and projections. Injury prevention, 8(2), 116-120.

-          Maycock, G. (1997). The safety of older car-drivers in the European Union.

 

Articolo a cura della Dott.ssa Ottavia Fasciano

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

ottaviafasciano@gmail.com

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