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La Sindrome di Stendhal – l’estrema sensibilità al Bello

2021-08-06 14:47

Dott.ssa Ottavia Fasciano

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La Sindrome di Stendhal – l’estrema sensibilità al Bello

Articolo a cura della Dott.ssa Ottavia Fasciano, laureata in Psicologia Clinica e della Saluteottaviafasciano@gmail.com

“Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere”.

Stendhal

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La prima descrizione di Sindrome di Stendhal viene attribuita all’omonimo scrittore francese, Stendhal. La sua prima esperienza con questa sindrome è avvenuta durante una visita alla Basilica di Santa Croce a Firenze, motivo per cui è chiamata anche Sindrome di Firenze. La Sindrome di Stendhal è un disturbo psicosomatico , cioè si sviluppa a livello corporeo ma ha un’origine psicologica; si rivela in alcune persone che si trovano davanti ad opere d’arte e i cui sintomi possono essere molto diversi: sudorazione, pianto, palpitazioni, euforia o depressione, tachicardia, vertigini, nausea e vomito, malessere diffuso. Di solito la Sindrome di Stendhal si manifesta improvvisamente in presenza di opere d’arte che con la loro bellezza vanno a sopraffare i loro osservatori. Alcuni individui, dichiarano di sentirsi “uscire” dal proprio corpo, andando a sperimentare una vera e propria esperienza extracorporea; tuttavia, altri alludono a sentimenti meno positivi, riferendo invece di provare un senso di terrore. Di solito i sintomi sono lievi e tendono ad alleviarsi - per poi scomparire - appena ci si allontana dall’opera, anche se – essendo una situazione improvvisa – l’individuo potrebbe allarmarsi, andando a peggiorare la sintomatologia (facendo sì che sia necessario l’intervento sanitario e/o farmacologico).Ma perché questa sindrome si manifesta solo in alcune persone? La causa non è ancora ben nota, ma può essere attribuita alla storia di vita soggettiva e quanto quest’ultima – in quanto globalità di molteplici fattori - influisce sulla sensibilità dell’individuo.In modo simile, alcuni psichiatri hanno individuato sintomi somiglianti anche in turisti che hanno visitato città diverse dal capoluogo fiorentino: Parigi e Gerusalemme, da cui la Sindrome di Parigi e la Sindrome di Gerusalemme. Mentre nella prima la causa è sostanzialmente una grande delusione per una città a lungo idealizzata, la seconda è profondamente legata a simbologie e stimoli religiosi enfatizzati enormemente nella Città Santa.
In conclusione, va specificato che la Sindrome di Stendhal non rientra in un disturbo psichiatrico specifico e di conseguenza, non esistono trattamenti farmaceutici specifici, tuttavia la sua diffusione è davvero molto elevata soprattutto tra i turisti, che vanno a sperimentare forse proprio quelle emozioni che l’artista ha voluto rinchiudere nella propria arte.

 

Fonti:

- Neri, F. (1920). STENDHAL," Rome, Naples et Florence". Texte établi et annoté par D. Muller; préface de Ch. Maurras (Book Review). Giornale Storico della Letteratura Italiana, 76(228), 360.

-  Iacono, A. “Sindrome Di Stendhal”? Una Possibile Verifica.

-  https://www.my-personaltrainer.it/benessere/sindrome-stendhal.html

 

Articolo a cura della Dott.ssa Ottavia Fasciano

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

ottaviafasciano@gmail.com

 

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