image-567
image-777

accedi all'area riservata

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

lacuradeltempo.chieti@gmail.com

la rivista del benessere

articolo del giorno

La cineterapia – La forza dell’immaginazione

2022-02-11 12:38

Dott.ssa Teresa Zampetti

Psicologia, psicologia, #lacuradeltempo , #cinema,

La cineterapia – La forza dell’immaginazione

Articolo a cura della Dott.ssa Zampetti TeresaLaureata in Psicologia Clinica e della Salutezampettiteresa@gmail.com

pxb_2974645_5061edd957fdea4efb7d7953cf7ee8a0.jpg
"Il cinema è un alto artificio che mira

a costruire realtà alternative alla vita vera,

che gli provvede solo il materiale grezzo."

Umberto Eco

L’utilizzo del “cinema” nelle terapie del sollievo, in affiancamento alle terapie convenzionali, per quei pazienti che manifestano decadimento cognitivo e demenze è un intervento vincente sperimentato in diversi ospedali italiani dal 2016 tra le diverse costellazioni della galassia medica. Si pone tra le équipe mediche e psicoterapeutiche l’obiettivo di permettere, tramite la cineterapia, di far vivere al paziente un’esperienza importante tanto su un piano emotivo, quanto su un piano cognitivo. Sono stati registrati, in queste nicchie di progresso e sperimentazione, dei dati più che confortanti. In primis, si è registrata una netta riduzione di stress e ansia provocate dalle patologie d’interesse e dai vissuti terapeutici associati, una netta regressione della percezione del dolore e un miglioramento evidente dello stato psicofisico dei pazienti monitorati.

Tramite la proiezione di pellicole, scelte in collaborazione tra le equipe, si permette al paziente di vivere quelle emozioni ritenute indispensabili per mantenere un cervello in uno stato di attività e per rallentare il declino cognitivo preannunciato da certe diagnosi infauste.

Si sta sperimentando anche questa terapia di supporto per persone “sane” in modo da promuovere uno stile attivo di invecchiamento. Tale terapia sembrerebbe svolgere una funzione di prevenzione nei confronti di alcune patologie che risultano influenzate da uno stile di vita  passivo.

In soggetti con diagnosi di patologia degenerativa cronica, per la quale non è, purtroppo, ammessa una speranza di guarigione, tale terapia può apportare grandi benefici proprio perché incrementa e migliora la qualità della vita del soggetto posto come protagonista attivo dell’intervento. Tale, sfrutta il dualismo simbolico tra corpo e mente andando ad influire anche i suoi movimenti  oltre che altre patologie d’interesse promuovendo una spinta alla neuro-riabilitazione e svolgendo nel contempo un supporto sociale ed emozionale.

Questa terapia è replicabile facilmente e presenta un costo esiguo se non inesistente per la realizzazione. Permettere al nostro caro, di vivere con noi tale esperienza.Tale suggerimento terapeutico può solo che migliorare la qualità della vita e dei rapporti tra familiari e pazienti oltre che stimolare e migliorare la qualità della vita dei soggetti che necessitano di attività di riabilitazioni cognitive. Si consiglia di proiettare intere pellicole o anche stralci di pochi minuti con un particolare peso emotivo per il nostro caro. Possiamo fargli esperire sensazioni di indipendenza e di utilità lasciandolo scegliere o suggerire i titoli da visionare. Che sia un film, un’opera teatrale, un documentario, una rievocazione di un evento sportivo o storico, ce n'é per tutti i gusti. L’invito è quello di sedersi, prepararsi del buon cibo e godersi il momento.

 

bibliografia

https://www.lastampa.it/biella/2017/11/17/news/il-cinema-diventa-una-terapia-1.34387039/

https://cremonasera.it/cronaca/riabilitare-dal-parkinson-attraverso-l-arte-terapia-il-centro-di-crema

https://www.medicinema-italia.org/articoli/humanitas-un-film-come-terapia/

Articolo a cura della Dott.ssa Zampetti Teresa

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

zampettiteresa@gmail.com

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder