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Ictus – spunti di riabilitazione
Psicologia,

Ictus – spunti di riabilitazione

Dott.ssa Sabrina Di Pumpo

2023-01-25 12:16

Articolo a cura della Dott.a Sabrina Di PumpoLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

Ictus – tra manifestazioni e vissuti
Psicologia,

Ictus – tra manifestazioni e vissuti

Dott.ssa Sabrina Di Pumpo

2023-01-25 11:55

Articolo a cura della Dott.a Sabrina Di PumpoLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

Maurice Ravel - tra arte, patologia e trasformazione
Psicologia,

Maurice Ravel - tra arte, patologia e trasformazione

Pasquale Iannotta

2023-01-23 13:34

Articolo a cura di Pasquale Iannotta, Laureando in Terapia Occupazionale

Il fundraiser nel terzo settore – Ruolo e strategie
Psicologia,

Il fundraiser nel terzo settore – Ruolo e strategie

Pasquale Iannotta

2023-01-23 10:21

Articolo a cura di Pasquale IannottaLaureando in Terapia Occupazionale

𝗕𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮. 𝗜l progetto de La Cura del Tempo
News,

𝗕𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲

La Cura del Tempo

2023-01-17 11:20

𝗕𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗹𝗲 𝗨𝗻𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟮. 𝗜 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗦𝗩 𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼posti disponibili all’int

Disgrafia - luoghi comuni, risposte ed esercizi consigliati
Psicologia,

Disgrafia - luoghi comuni, risposte ed esercizi consigliati

Montefusco Adriana

2023-01-16 10:44

Articolo a cura di Adriana MontefuscoLaureanda in Terapia Occupazionale

Disgrafia negli adulti - manifestazioni, trattamento e punti di forza
Psicologia,

Disgrafia negli adulti - manifestazioni, trattamento e punti di forza

Montefusco Adriana

2023-01-16 10:32

Articolo a cura di Adriana Montefusco Laureanda in Terapia Occupazionale

Demenza e assistenza- 5 consigli pratici per chi si prende cura di una persona affetta da demenza
Psicologia,

Demenza e assistenza- 5 consigli pratici per chi si prende cura di una persona affetta da demenza

Dott. a Marta Fiore

2023-01-10 10:35

Articolo a cura della Dott.a Marta FioreLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

Le demenze oltre l’Alzheimer - ecco i 4 volti più comuni delle demenze
Psicologia,

Le demenze oltre l’Alzheimer - ecco i 4 volti più comuni delle demenze

Dott. a Marta Fiore

2023-01-09 10:43

Articolo a cura della Dott.a Marta FioreLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

L’adolescente con disabilità – 4 suggerimenti utili per il supporto all’autonomia
Psicologia,

L’adolescente con disabilità – 4 suggerimenti utili per il supporto all’autonomia

Dott.a Martina Forestieri

2022-12-20 18:51

Articolo a cura della Dott. Martina ForestieriLaureata in Neuroscienze Cognitive

La disabilità nell’adolescente – Il diritto all’autonomia
Psicologia,

La disabilità nell’adolescente – Il diritto all’autonomia

Dott.a Martina Forestieri

2022-12-20 18:34

Articolo a cura della Dott.a Martina ForestieriLaureata in Neuroscienze Cognitive

Trattamento oncologico - Il ruolo della motivazione e del supporto psicologico
Psicologia, Chieti, consigli, psicologia, LACURADELTEMPO, #GiuliaFerraro, #terapiepsicologiche,

Trattamento oncologico - Il ruolo della motivazione e del supporto psicologico

Dott.ssa Giulia Ferraro

2022-12-20 12:58

Articolo a cura della Dott.a Giulia FerraroLaureata in Psicologia sociale, del lavoro e delle Organizzazioni

Avvicinarsi alla sindrome di tourette
Psicologia, Chieti, consigli, psicologia, LACURADELTEMPO, #SabrinaDiPumpo, #sindromeditourette,

Avvicinarsi alla sindrome di tourette

Dott.ssa Sabrina Di Pumpo

2022-12-20 11:47

Articolo a cura della Dott.a Sabrina Di PumpoLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

Tumori e cura – Le fasi e le loro ripercussioni.
Psicologia, Chieti, psicologia, LACURADELTEMPO, tumore, #GiuliaFerraro, #fasioncologiche, #benesserementale,

Tumori e cura – Le fasi e le loro ripercussioni.

Dott.ssa Giulia Ferraro

2022-12-20 10:51

A cura della Dott.a Giulia FerraroLaureata in Psicologia sociale, del lavoro e delle Organizzazioni

La sindrome di Tourette – oltre i tic: diagnosi, sintomi e cause.
Psicologia, La cura del tempo, Chieti, psicologia, #SabrinaDiPumpo, #sindromeditourette, #malattiadeitic, #sintomiecause,

La sindrome di Tourette – oltre i tic: diagnosi, sintomi e cause.

Dott.ssa Sabrina Di Pumpo

2022-12-14 10:59

Articolo a cura della Dott.a Sabrina Di PumpoLaureata in Psicologia Clinica e della Salute

Progettazione Sociale: esempi e modelli da seguire
Psicologia,

Progettazione Sociale: esempi e modelli da seguire

Pasquale Iannotta

2022-12-12 10:04

Articolo a cura di Pasquale Iannotta Laureando in Terapia Occupazionale

Esploriamo il Terzo settore – Nel mondo del no profit
Psicologia,

Esploriamo il Terzo settore – Nel mondo del no profit

Pasquale Iannotta

2022-12-07 15:53

Articolo a cura di Pasquale IannottaLaureando in Terapia Occupazionale

Amputazione e sindrome dell’arto fantasma- 3 consigli per l’autoaccettazione
Psicologia, La cura del tempo, Chieti, consigli, psicologia, #AdrianaMontefusco, #artofantasma, #autoaccettazione,

Amputazione e sindrome dell’arto fantasma- 3 consigli per l’autoaccettazione

Montefusco Adriana

2022-12-02 17:26

Articolo a cura di Adriana MontefuscoLaureanda in Terapia occupazionale

L’amputazione di un arto e sindrome dell’arto fantasma- Come conviverci
Psicologia, #Psicologia #Chieti #LaCuraDelTempo #AdrianaMontefusco #Amputazione #ArtoFantasma,

L’amputazione di un arto e sindrome dell’arto fantasma- Come conviverci

Montefusco Adriana

2022-11-24 10:21

Articolo a cura di Adriana MontefuscoLaurenda in Terapia occupazionaleAdrianamont02@icloud.com

Il tumore-3 consigli da non sottovalutare
Psicologia, Chieti, consigli, psicologia, LACURADELTEMPO, tumore, #GiuliaFerraro, #equilibriomentale,

Il tumore-3 consigli da non sottovalutare

Dott.ssa Giulia Ferraro

2022-11-23 12:39

Articolo a cura della Dott.ssa Giulia FerraroLaureata in Psicologia sociale, del lavoro e delle organizzazioni

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articolo del giorno

La centralità della dimensione affettiva nell’autismo: uno sguardo al caregiver

2022-02-11 13:04

Dott.ssa Valeria Bovalino

Psicologia, Chieti, LACURADELTEMPO, #autismo,

La centralità della dimensione affettiva nell’autismo: uno sguardo al caregiver

A cura della Dott.ssa Bovalino ValeriaLaureata in Psicologia Clinica e della Salutebovalinovaleria@gmail.com

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“Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c’è un campo.
Ti aspetterò laggiù.”
Jalaluddin Rumi

Parlare di autismo, per molti anni, è stato come districarsi fra gli alberi di un bosco, fitto e senza sentiero, ad occhi chiusi e senza traccia di una meta. Le basi evolutive del bambino, secondo gli ultimi sviluppi teorici, affondano le proprie radici nella centralità della dimensione affettiva, di conseguenza, sostenere tale dimensione, comporta un ampliamento delle abilità cognitive e un’apertura della dimensione sociale, deficitarie nell’autismo. È quindi evidente, come il ruolo del caregiver, ossia di colui che si prende cura, in questo caso, del bambino affetto da autismo, sia essenziale per limitare le sue difficoltà e indirizzarlo verso una possibile autonomia.
L’autismo comprende diversi segni clinici: alterazione nelle interazioni sociali e nella comunicazione, interessi ripetitivi e stereotipati. Con il termine spettro ci si riferisce infatti, ad un continuum evolutivo di sviluppo di abilità, il cui mancato conseguimento sfocia in una varietà di sintomi che definiscono diversi livelli di funzionamento. Il quadro patologico si manifesta nei primi 12 mesi di vita del neonato, sottolineando il valore della relazione tra il bambino e i genitori come campo di osservazione di quelli che sono definiti i segni predittivi del funzionamento autistico. Le prime teorie infatti vedevano in una delle principali cause del disturbo, l’incapacità della madre di rispondere in maniera adatta alle necessità del bambino: una madre fredda, incapace di accogliere. Negli anni si è compreso quanto in realtà questo tipo di pensiero fosse errato. Infatti, nonostante risulti essenziale il ruolo di una madre sufficientemente accogliente di ogni emozione e frustrazione del bambino affinché la psiche dello stesso non si predisponga al manifestarsi di un disturbo del neuro-sviluppo, parlare ancora oggi di incapacità materna, sottende un mancato riconoscimento di quelli che negli anni sono stati gli sviluppi della scienza in ambito evolutivo. È il bambino infatti, che a causa del proprio comportamento atipico al quale non si può attribuire il consueto significato sociale, non riesce ad attivare nei genitori delle risposte adeguate. Tali famiglie si trovano di fronte ad un bambino che non comunica come tutti gli altri, non ricerca il contatto protraendo le braccia come, ad esempio, è solito osservare nei neonati per richiamare l’attenzione dell’adulto, è inabile a stabilire un contatto visivo, trasmettere la necessità di una vicinanza. Non riuscendo ad interpretare il comportamento del figlio, i genitori si scoprono incapaci di relazionarsi con lui. Questo fattore genera delle forti conseguenze, non solo, come è evidente intuire, sullo sviluppo psicologico del bambino, ma anche nei genitori stessi. Al momento della diagnosi, è possibile che essi tendano a negare tale condizione, poiché accettarla significherebbe rinunciare all’idea che fino a quel momento aveva colorato la loro mente: quella di un bambino sano. Dal punto di vista psicologico, l'incapacità di accettare la diagnosi del bambino è legata ad una maggiore angoscia materna, depressione genitoriale, ad un maggiore utilizzo di strategie di evitamento nei confronti della problematica. La famiglia, quindi, subisce un forte cambiamento, in cui si rende necessario un percorso di accettazione e consapevolezza, per una crescita evolutiva relativa alla condizione del proprio figlio. A ciò si deve la presenza di diversi percorsi terapeutici volti ad accogliere non soltanto le difficoltà del bambino, ma quelle dell’intero nucleo familiare, poiché sulla base di tali assunti teorici, risulta evidente come il coinvolgimento di tutti quanti, incrementi la possibilità per il bambino di essere inserito in un ambiente consapevole delle sue difficoltà e quindi con maggiori possibilità di ricevere le cure adeguate.
Un esempio di intervento familiare è il Progetto Tartaruga, che nasce nel 2011 all’Istituto di Ortofonologia di Roma, con l’obiettivo di lavorare sulle componenti sensoriali, integre ma non integrate tra loro, per attivare nel bambino quel processo di sintonizzazione degli stati affettivi che risulta deficitario. Sono presenti per i genitori percorsi individuali e di gruppo, all’interno dei quali, a partire dalla condivisione del vissuto emotivo, sarà possibile aumentare la consapevolezza e tollerare la frustrazione, quindi migliorare le risposte comportamentali volte all’accudimento del proprio figlio.  A seguito di tale intervento è stato possibile evidenziare un miglioramento delle strategie di adattamento alla situazione.
In conclusione, possiamo affermare come tali nuclei familiari siano quasi sempre affettivamente contrassegnati da distanza e da intensa sofferenza, quindi è importante considerare il valore terapeutico degli interventi rivolti alla famiglia nella sua totalità, che risultano più efficaci di quelli in cui, ad essere coinvolto, è esclusivamente il bambino. È pertanto necessario prendere in considerazione i vissuti di tutte le parti mirando alla costruzione di un lavoro specialistico che crei nessi tra le complesse emozioni dei genitori e dei figli.

Fonti:
https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2020.01849/fullhttps://www.ortofonologia.it/giornata-mondiale-autismo/
https://doi.org/10.32069/pj.2021.2.139

A cura della Dott.ssa Bovalino Valeria
Laureata in Psicologia Clinica e della Salute
bovalinovaleria@gmail.com

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