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Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) - Cause ambientali e stili di vita

2022-05-16 12:48

Dott.ssa Federica Laprocina

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Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) - Cause ambientali e stili di vita

Articolo a cura della Dott.ssa Federica Laprocina, Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

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"Forse non si desidera tanto essere amati

quanto essere capiti"

George Orwell

 

 

Generalmente definiamo iperattivo ogni bambino dal temperamento esuberante, irrequieto e desideroso di conoscere e di esplorare; ma quali sono le caratteristiche che differenziano questi bambini da coloro che hanno una diagnosi di ADHD?

Il deficit di Attenzione e Iperattività o ADHD è un disturbo del neurosviluppo, caratterizzato da impulsività, disattenzione e iperattività. L' esordio si manifesta in media prima del compimento del 7° anno di vita ed è uno dei disturbi più comuni dell'età evolutiva. I sintomi principali del disturbo sono l'iperattività caratterizzata da un'elevata attività motoria, problematiche relative all'attenzione e gestione degli impulsi comportamentali e cognitivi.

L'ADHD presenta un quadro di esordio multifattoriale e molteplici possono essere le cause. I fattori biologici sembrano avere un ruolo primario, infatti da alcuni studi condotti è stata osservata un'alterazione di  neurotrasmettitori dopaminergici e noradrenergici nelle aree del cervello adibite alla regolazione dell'attenzione.

I fattori ambientali non sempre vengono presi in considerazione, ma negli ultimi decenni si sta rivalutando l'importanza di tali componenti.

Ad oggi sappiamo che stili di vita non corretti adottati dalla mamma durante la gravidanza, come l'assunzione di alcol, fumo di sigaretta o stress eccessivo potrebbero comportare un rischio notevole nell'esordio del disturbo di Adhd.

Al giorno d'oggi i nostri bambini entrano in contatto molto presto con strumenti tecnologici quali smartphone, tablet, videogiochi e altro, queste abitudini di vita sono spesso collegate a un aumento della gravità e peggioramento del quadro sintomatologico dell'ADHD; questi dispositivi aumentano la frequenza di alcuni tipi di comportamento. Per questo motivo è importante motivare i nostri figli a trascorrere il tempo libero in attività stimolanti che possono aumentare la socializzazione e la concentrazione favorendo l'apprendimento di nuove abilità creative; ad esempio attività sportive o musicali potrebbero essere una buona alternativa ai giochi sul web. In particolare l'attività fisica ha effetti benefici sul sistema motorio e non solo, data la stretta relazione mente-corpo benefici fisici comportano un miglioramento delle potenzialità cognitive nonché dell'apprendimento, inoltre attraverso lo sport, i bambini imparano a rispettare le regole del gioco e a collaborare, con conseguenti effetti positivi sull'autostima e sulla fiducia per se stessi e per gli altri. Questi risultati possono avere un impatto  positivo sulla qualità della vita dei soggetti con ADHD e sui loro caregiver.

 

Bibliografia

 

-Valentina M.,Canini A., ADHD: Revisione sistematica degli effetti benefici dell'attività motoria, European Journal of Research on Education and Teaching

-https://m.my-personaltrainer.it/salute-benessere/adhd.html#:~:text=L'ADHD%20si%20pu%C3%B2%20associare,disfunzioni%20sensitive%20e%20impaccio%20motorio-https://ita.lifehackk.com/are-there-specific-adhd-risk-factors

-https://ita.lifehackk.com/are-there-specific-adhd-risk-factors

 

A cura della dott.ssa Federica Laprocina

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

flaprocina94@gmail.com

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