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Il paziente affetto da demenza - Esiste solo la demenza d’Alzheimer?

2022-05-17 20:29

Dott.ssa Sara Ciullo

Psicologia,

Il paziente affetto da demenza - Esiste solo la demenza d’Alzheimer?

Articolo a cura della Dott.ssa Ciullo SaraLaureata in scienze e tecniche psicologiche

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‘ Il tempo cancella tutto ciò che non conta, ma lascia nel cuore quello che nessun tempo potrà cancellare mai’.

Giorgia Stella

 

La demenza d’Alzheimer è la forma di deterioramento cognitivo sicuramente più diffusa e maggiormente conosciuta, è bene però essere al corrente dell’esistenza di altre forme di demenza, caratterizzate da sintomi differenti e specifici.

Con il termine deterioramento cognitivo si fa rimando alla perdita delle funzioni cognitive al punto da impedire l’ ordinario svolgimento della vita quotidiana.

Oltre all’Alzheimer un’altra demenza altrettanto diffusa ma forse meno conosciuta è quella vascolare.

La demenza vascolare è quindi una causa frequente di un deterioramento cognitivo ed è caratterizzata dalla presenza di segni neurologici focali in diverse aree specifiche dell’encefalo, evidenti se sottoposti a risonanza magnetica.

Le manifestazioni cliniche associate alle demenze vascolari possono variare, da individuo a individuo, in relazione alla regione dell’encefalo in cui si è verificata la lesione.

La demenza vascolare è caratterizzata dalla tendenza a progredire in modo non continuativo ma graduale, i sintomi infatti possono aggravarsi repentinamente, per poi diminuire o anche, successivamente, stabilizzarsi per un po' di tempo.

 

 

In generale è una malattia a esordio acuto ed è spesso associata a instabilità emotiva e sintomatologia depressiva, a precoci disturbi della marcia e incontinenza urinaria.

Una delle cause più consuete dell’insorgenza di questa demenza è l’ictus.

Tra i fattori di rischio più comuni oltre l’ictus, ritroviamo: l’ipertensione arteriosa (è stato rilevato in particolare, che se presente in età adulta, tra i 55-75 anni, in concomitanza all’aumento dei valori sistolici, vi è un maggiore rischio di sviluppo di demenza vascolare), alti livelli di colesterolo, diabete, fibrillazione atriale e fumo.

In conclusione, in presenza di uno o più di questi sintomi è sempre bene rivolgersi a una figura medica specializzata per cercare di intervenire il prima possibile.

 

 

 

Bibliografia:

Manuale di neuropsicologia, a cura di Giuseppe Vallar e Costanza Papagno.

Mello, A.M., Cavallini, M.C., Enrico Mossello E., Di Bari, M., (2011) “Demenza vascolare sottocorticale: inquadramento clinico e diagnostico-terapeutico”. Sisa, n21 3-18.

Zulliani G., Galvani M., Cavalieri M., Ranzini M., Munari M.R., Zurlo A., Fellin R., (2017) “Elevati livelli plasmatici di interleuchina-6 sono associati a disabilità nei pazienti anziani con demenza vascolare [High interleukin-6 plasma levels are associated with disability in older patients with vascular dementia]”. Psicogeriatria, I: 25-32.

 

A cura della Dott.ssa Ciullo Sara

Laureata in scienze e tecniche psicologiche

Sara.ciullo@studenti.unich.it

 

 

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