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Hikikomori - tra isolamento e sofferenza

2022-07-07 12:55

Dott.ssa Federica Laprocina

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Hikikomori - tra isolamento e sofferenza

Articolo a cura della dott.ssa Federica Laprocina, Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

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"Le mura che ci costruiamo attorno

tengono fuori la tristezza

ma tengono fuori anche la gioia"

Jim Rohn

 

Tra gli anni '70 e '90 in Giappone è emersa, tra giovani ragazzi, la tendenza preoccupante all'isolamento, chiudendosi in casa per periodi più o meno lunghi, tanto da attirare l'attenzione di psicologi e psichiatri. Tamaki Saito, psichiatra giapponese, fu il primo negli anni '90 del secolo scorso a descrivere questa condizione e a darle il nome di Hikikomori. Con il termine hikikomori si intende un fenomeno denotato dal ritiro sociale prolungato di almeno sei mesi, caratterizzato da reclusione in casa e distacco dalla vita sociale, lavorativa e scolastica. Non è semplice capire perché ragazzi e adulti siano inclini all'isolamento. Il ritiro sociale può essere il risultato di strategie attuate per far fronte allo stress. I fattori di rischio dell'insorgenza di hikikomori sono rintracciabili nel genere maschile, nello stile di attaccamento evitante ambivalente e nella elevata scolarizzazione dei genitori che grazie a uno status socio economico moderato possono supportare economicamente i figli anche dopo la maggiore età.

La tendenza al ritiro sociale può variare in relazione alla gravità della patologia. Alcuni soggetti durante il periodo di isolamento escono di casa per svolgere commissioni, preferibilmente in luoghi poco affollati e in momenti della giornata poco caotici. Altri soggetti invece ricorrono a comportamenti più drastici, restano reclusi nelle loro stanze, ignorano i familiari e se reputano necessario trovano il modo di sigillare le finestre e le porte di accesso alla loro area. Spesso questa condizione viene erroneamente associata alla dipendenza da internet o videogiochi. Nel caso degli hikikomori non è sempre così, solo una parte dei ragazzi intrattiene  relazioni sul web. I casi più drammatici non utilizzano i dispositivi tecnologici per entrare in contatto con gli altri. Ad oggi il fenomeno hikikomori non è solo un problema del Giappone, anche nella società occidentale questa condizione si sta diffondendo. Questo disturbo è ancora oggetto di studio, sicuramente nonostante i contesti socio-culturali diversi tra oriente e occidente, possiamo affermare che questi ragazzi sono accomunati dalla difficoltà di adattarsi a contesti di vita e per arginare lo stress che ne consegue decidono di isolarsi e tagliare i rapporti con gli altri. Alla base di questa scelta non bisogna dimenticare la sofferenza provata da queste persone, in alcuni casi il ritiro sociale potrebbe essere sintomo della presenza di altri disturbi come la fobia sociale, il disturbo d'ansia generalizzato, disturbi dell'adattamento o schizofrenia. Quando l' hikikomori è  associato ad altri quadri psicopatologici è possibile parlare di hikikomori secondario, al contrario l'Hikikomori primario non è associato alla presenza di altri disturbi.

Le famiglie con un parente hikikomori hanno difficoltà a riconoscere il disturbo, spesso pur notando il disagio hanno timore di intervenire chiedendo supporto. Lo stigma sociale sui disturbi mentali impedisce ai familiari di cercare una soluzione. Per questo tipo di disturbo può essere necessario attivare visite a domicilio da parte di professionisti della salute mentale, tale supporto può essere preceduto da una consulenza con la famiglia. Inoltre è necessaria una valutazione multidimensionale che possa indagare lo stile di vita condotto e il grado di gravità del disturbo; per escludere la presenza di altri disturbi psichiatrici è necessaria una valutazione diagnostica che tenga conto dei criteri del DSM-V (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).

In conclusione, l'hikikomori nasce da un disagio psicologico, pertanto è importante l'intervento di un professionista che possa aiutare questi soggetti a riprendere in mano la propria vita. La sofferenza non può essere trascurata o ignorata.

 

 

Bibliografia

 

-Tateno M, Park TW, Kato TA, Umene-Nakano W, Saito T. Hikikomori come possibile termine clinico in psichiatria: un questionario. Psichiatria BMC. 15 ottobre 2012;12:169. doi: 10.1186/1471-244X-12-169. PMID: 23061675; PMCID: PMC3507694.

-Nonaka S, Sakai M. Psychological Factors Associated with Social Withdrawal (Hikikomori). Psychiatry Investig. 2021 May;18(5):463-470. doi: 10.30773/pi.2021.0050. Epub 2021 May 25. PMID: 34053211; PMCID: PMC8169334.

-international perspectives. Psychiatry Clin Neurosci. 2019 Aug;73(8):427-440. doi: 10.1111/pcn.12895. Epub 2019 Jun 24. PMID: 31148350.

 

Sitografia

 

-https://www.rivistadipsichiatria.it/archivio/3635/articoli/36153/

 

A cura della dott.ssa Federica Laprocina

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute 

flaprocina94@gmail.com 

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