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Cibo spazzatura- effetti sulla salute mentale

2022-09-06 19:16

Dott.ssa Federica Laprocina

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Cibo spazzatura- effetti sulla salute mentale

A cura della dott.ssa Federica LaprocinaLaureata in Psicologia Clinica e della Salute flaprocina94@gmail.com

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"Il cibo è una delle più grandi gioie della vita.

 Siamo arrivati a un punto davvero triste dove

stiamo trasformando il cibo in un nemico

 oltre a qualcosa di cui aver paura."

- JAMIE OLIVER

 

 

Sarà capitato a tutti di avere un desiderio improvviso di hot dog, snack o altri alimenti definiti dagli esperti della salute come “poco sani”, ovvero ciò che comunemente definiamo “cibo spazzatura”. Questi alimenti vengono percepiti dal nostro palato come estremamente appetitosi e appaganti, è difficile riuscire a rinunciarvi tanto da concederci almeno una volta a settimana uno strappo alla dieta.

Tutto questo però ha un prezzo da pagare e la nostra salute lo sa bene.

Nella categoria dei junk food ovvero cibo spazzatura rientrano tutti i cibi a basso contenuto di elementi nutritivi e ad alto contenuto di grassi saturi e zuccheri, nonché alimenti ipercalorici.

Ma perchè molte persone non riescono a rinunciare a determinate tipologie di alimenti, pur avendo la consapevolezza della loro nocività? I fattori coinvolti in questi meccanismi possono essere molteplici.

Oggigiorno sempre più persone dichiarano di non avere abbastanza tempo da dedicare alla preparazione dei pasti e molti giustificano così la scelta di utilizzare cibi preconfezionati perché considerati più veloci. Inoltre seguire un regime alimentare poco sano è una cattiva abitudine incentivata dal basso costo di tali pietanze.

Le abitudini alimentari possono avere un effetto anche sulla salute mentale, contribuendo in alcuni casi al peggioramento di alcune condizioni patologiche.

Quando aumentano i livelli di assunzione di cibo poco sano si attiva nel nostro cervello il sistema della ricompensa ovvero un circuito neuronale che attivandosi produce una sensazione immediata di piacere e benessere, motivando alla successiva ricerca di ciò che l’ha attivata, così che la tentazione a ricercare la sostanza che ha provocato il piacere diventa il meccanismo all'origine dell'attivazione di questo circuito. Un meccanismo motivazionale che spinge ad assumere una determinata sostanza con il fine di ricevere una ricompensa ovvero piacere. Questo è lo stesso meccanismo che si attiva quando parliamo delle dipendenze.

Inoltre le emozioni giocano un ruolo importante nel regolare il senso della fame.

Nel caso dei disturbi dell'alimentazione come ad esempio l'obesità, la ricerca di cibi ipercalorici viene attivata da stati emozionali come stress, rabbia o tristezza, piuttosto che da un reale bisogno di nutrirsi. In alcuni casi mangiare diventa un modo per riempire un vuoto interiore e compensare un disagio. Il tentativo di colmare attraverso il cibo la sensazione di dolore dirige verso un fallimento, perché il sollievo provato si rivela solo momentaneo. Successivamente emerge il senso di colpa e lo stato d'animo peggiora, innescando nuovamente il circolo vizioso di partenza. Nel disturbo depressivo maggiore le abbuffate producono un effetto di soddisfazione solo momentaneo, a lungo termine le sostanze contenute nei cibi spazzatura provocano un peggioramento dell’umore rispetto a coloro che scelgono di assumere cibo sano.

Il cibo spazzatura è reso più accattivante dagli spot pubblicitari che rendono alimenti malsani sempre più ricercati e irresistibili. A questo si aggiunge un aspetto importante: il senso di sazietà. Il senso di sazietà può essere alterato dall'assunzione prolungata di questi alimenti cosicché anche dopo aver ingerito ingenti quantità di cibo ad alto contenuto di zuccheri e grassi, il senso di fame non si placa, ciò rende le persone predisposte a continuare a mangiare.

In conclusione, il cibo spazzatura può provocare gravi problemi di salute fisica e contribuire al peggioramento di disturbi psichici, ciononostante l'utilizzo di tali alimenti continua ad essere largamente diffuso in scala mondiale. Ciò dovrebbe far riflettere. Siamo ciò che mangiamo e pertanto è consigliabile seguire un regime alimentare sano.

 

Bibliografia

1.    https://psicheclaudiaflorea.it/2019/10/28/quando-di-obesita-soffre-anche-lanima/

2.    https://www.studiopsicologiaabruzzo.it/blog/disturbo-comportamento-alimentare-psicologia/

3.    https://www.cure-naturali.it/articoli/alimentazione/diete/junk-food-perche-fa-male-e-come-sostituirlo.html

 

A cura della dott.ssa Federica Laprocina

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

flaprocina94@gmail.com

 

 

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