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L’effetto Alone – Un bias cognitivo

2022-10-18 17:30

Dott.ssa Marianna D'Aria

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L’effetto Alone – Un bias cognitivo

Articolo a cura della Dott.ssa Marianna D’Aria Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

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Cosa pensate quando vi si chiede di parlare di un personaggio di cui conoscete ben poco ma che appare esteticamente molto bello? Solitamente la maggior parte delle persone elencherà qualità e caratteristiche positive senza neppure conoscerle. Ma perché avviene questo? Stiamo parlando dell’Effetto Alone, si tratta di un bias cognitivo per il quale la percezione di un tratto è influenzata dalla percezione di uno o più tratti dell’individuo o dell’oggetto (es. è bello e simpatico, quindi è anche intelligente, buono, onesto, ecc). Ovviamente l’effetto alone non si limita soltanto a tratti estetici ma è generalizzato per ogni caratteristica e qualità.

Fu lo psicologo Edward L. Thorndike, nel 1920, a coniare l’espressione “effetto alone”. Questa scoperta avvenne in seguito ad una ricerca effettuata all’interno dell’esercito. Thorndike notò che gli ufficiali valutavano i loro soldati attribuendo loro caratteristiche positive dopo aver scoperto almeno una qualità positiva, l’effetto opposto si verificava quando scoprivano qualità negative.

Quotidianamente assistiamo all’utilizzo di questo effetto senza neanche rendercene conto. Vi siete mai chiesti perché negli spot pubblicitari vengono presi come testimonial attori famosi e di bell’aspetto anche se non hanno alcuna competenza in merito al prodotto sponsorizzato? L’effetto alone permette chiaramente di aumentare il numero di vendite grazie all’associazione tra l’attore e il prodotto stesso.

L’effetto alone ci pone di fronte ad una questione molto importante. Quanto è attendibile la nostra percezione iniziale? Molto spesso questa si rivela affrettata ma soprattutto ingannevole. In conclusione, essere a conoscenza e consapevoli dell’influenza che l’effetto alone ha su di noi ci permette di superare la percezione iniziale causata da esso permettendo di effettuare una valutazione più approfondita e accurata che non si limita ad una percezione iniziale che può risultare, come abbiamo visto, spesso inesatta.

 

 

Articolo a cura della Dott.ssa Marianna D’Aria

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

marianna_daria@libero.it

 

Bibliografia:

-          https://spazio-psicologia.com/psicologia-2/psicologia-sociale/effetto-alone-quando-mente-ci-inganna/

-          https://www.valseriananews.it/2019/11/09/psicologia-cose-leffetto-alone-e-perche-e-dannoso/

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