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La Sindrome di Gilles de la Tourette - Quando contare fino a dieci prima di parlare non si può!

2020-07-29 12:55

Dott.ssa Lisa Maccarone

Psicologia,

La Sindrome di Gilles de la Tourette - Quando contare fino a dieci prima di parlare non si può!

A cura Dott.ssa Lisa MaccaroneLaurea in Psicologia Clinica e della Salute

“Contare è un sintomo, ma è un sintomo anche contare i sintomi, un tic plus ultra. Ho una meta-Tourette. Penso ai tic, con la mente che vortica, i pensieri che si protendono per toccare ogni possibile sintomo. Toccare i tocchi. Contare i conti. Pensare i pensieri. Riferire i riferimenti alla Tourette. È un po' come parlare del telefono al telefono, o spedire una lettera descrivendo la localizzazione delle varie caselle postali. O essere come il marinaio di un rimorchiatore i cui aneddoti preferiti riguardano i veri rimorchiatori”.

 

“Testadipazzo”
di Jonathan Lethem

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Tutti noi, in un momento di grande tensione, abbiamo sperimentato l'incapacità e l'impossibilità di non riuscire a tacere... Un momento di impulsività e al contempo di disinibizione. Di solito capita che accanto a noi c'è sempre una persona che ci suggerisce di contare fino a dieci prima di parlare ma nella maggior parte dei casi rispondiamo che abbiamo parlato di getto e non siamo riusciti a controllarci.

Ci sono persone che non possono dare una spiegazione,seppure scontata, al loro non poter attendere i famosi dieci secondi... Queste persone soffrono di una patologia neuropsichiatrica ancora poco conosciuta: la Sindrome di Tourette.

 

La Sindrome di Tourette fu descritta per la prima volta dall'omonimo medico francese Gilles De La Tourette. Questa colpisce le aree corticali, dello striato e del talamo andando a causare diverse disabilità, in quanto sindrome. Ha un'incidenza dello 0,52% con una prevalenza nel sesso maschile. Nel DSM-V si colloca tra i disturbi da tic. Per essere diagnosticata deve insorgere prima del diciottesimo anno di età e deve durare per almeno 12 mesi.

 

I segni clinici si rintracciano nei tic vocali e/o motori, come un movimento involontario del braccio oppure un verso senza significato provocato involontariamente. 

Nei bambini, si riscontrano delle difficoltà nella gestione della patologia nell'ambiente scolastico e sociale a causa di molte comorbilità; le incidenze più frequenti sono con la Sindrome da deficit di attenzione, il disturbo ossessivo-compulsivo, gli attacchi di rabbia, la depressione, i disturbi dell'apprendimento e i disturbi del sonno. Negli adulti ciò, di solito, non accade poiché nel tempo trovano un proprio equilibrio con la sindrome, e sono sottoposti a meno controlli da parte dei superiori (basta pensare a quante interrogazioni o verifiche lo studente dovrà passare per essere promosso!).

 

Nei bambini e negli adulti con Sindrome di Tourette si riscontrano attaccamento insicuro e problemi relazionali tra i pari. Inoltre si è osservato che vi sono due tipi di persone che convivono con la Tourette: un tipo di persona che sperimenta l'isolamento sociale e quindi l'impossibilità di accettare una parte di sé legata alla patologia stessa, l'altro tipo, invece, è una persona auto-ironica e creativa, che sfrutta la patologia in modo funzionale.

 

I tic sembrano essere i sintomi che creano più difficoltà ai turettici; Questi sono rappresentativi di una incapacità nel controllo dei movimenti e del linguaggio, non c'è nessun tipo di filtro; La disinibizione provoca i segni classici della malattia quali: coprolalia, ecolalia, palilalia, coproprassia e autolesionismo.

 

Ed ecco perchè i pazienti con Sindrome di Tourette sono incapaci di contare fino a dieci. Nonostante l'essere senza filtri, almeno inizialmente, li porti ad uno scontro con l'ambiente circostante, essi hanno bisogno di sperimentare un riconoscimento sociale affinchè ne possano fare realmente parte.

 

 

Dott.ssa Lisa Maccarone

Laurea in Psicologia Clinica e della Salute

E-mail: lisamaccarone@yahoo.it

 

 

Per approfondimenti:

A Review of the Neuropsychological Dimensions of Tourette Syndrome; Simon Morand-Beaulieu, Julie B. Leclerc, Philippe Valois, Marc E. Lavoie, Kieron P. O’Connor and Bruno Gauthier .

Comorbidities, Social Impact, and Quality of Life in Tourette Syndrome; Valsamma Eapen,Andrea E. Cavanna and Mary M. Robertson.

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