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Pittura e musica: strumenti di stimolazione cognitiva per anziani con Alzheimer

Aggiornamento: 27 mag


L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che compromette la memoria, le abilità cognitive e la qualità della vita di milioni di persone. A questo proposito la stimolazione cognitiva attraverso la pittura e la musica permette alla persona colpita da Alzheimer di migliorare il benessere e rallentare il declino cognitivo.

La pittura è un’importante forma di terapia per gli anziani con Alzheimer: attraverso l’uso di colori e pennarelli, si possono esprimere emozioni e pensieri che spesso non si riescono a comunicare verbalmente a causa della malattia. Inoltre, la pittura porta a dei benefici come la stimolazione delle funzioni cognitive, l’espressione di sentimenti di gioia, tristezza o ansia, permettendo maggiore comprensione da parte dei familiari e un effetto calmante, riducendo ansia e stress associati alla malattia.

La musica, invece, permette di connettere la persona ai suoi ricordi e alle sue emozioni. Infatti, l’ascolto della musica migliora l’umore, il comportamento e la comunicazione attraverso il recupero di frammenti di memoria che sembravano persi, ridurre sintomi di depressione e ansia.

Integrando pittura e musica nei programmi di stimolazione cognitiva per anziani con Alzheimer è possibile proporre un laboratorio di arte terapia associandolo alla musica, che diventa un mezzo di ispirazione per ciò che andranno a dipingere.

Un laboratorio di arte terapia che utilizza la dimensione pittorica e quella musicale può essere “dipingere la musica”. 

MATERIALI

·         Fogli di carta bianca  

·         Matite

·         Pennarelli

·         Tempere ad acqua, acquerelli

·         Pennelli

·         Bicchieri di plastica

·         Acqua

·         Lettore audio

ATTIVITÀ

È necessario creare un contesto protetto, in modo da evitare l’interferenza di rumori esterni. Iniziare il laboratorio con la riproduzione dei brani scelti in base alla preferenza dell’anziano, includendo canzoni che riguardano la loro giovinezza e che li portano ad evocare ricordi ed emozioni del loro passato oppure proponendo musiche classiche, in quanto hanno una ritmica differente. In base alla ritmica di una musica classica o melodica l’anziano accompagnerà il movimento dei pennelli in base ad essa; si passa da un movimento all’altro, in base alla musica.

Aumentando il volume lentamente, per abituare l’anziano all’ascolto e invitandolo a riprodurre su un foglio forme e figure che esprimono il proprio stato emotivo, incoraggiandoli ad essere creativi e a sentirsi liberi, facendosi guidare dalla musica.

Quindi, lo scopo è creare un’opera astratta, seguendo ciò che la musica suscita, in modo libero. Quello che si propone sono musiche libere, in modo da stimolare anche il piano emotivo oltre a quello cognitivo.

Per quanto riguarda il disegno, si può semplificare l’esecuzione del compito a chi mostra evidenti difficoltà ad intingere il pennello nel colore, versando la tempera su un pezzetto di carta stagnola e facendo utilizzare pennelli a tampone, così risulterà più evidente lo spazio dove è posizionato il colore e si ridurrà l'investimento energetico richiesto per fare movimenti fino-motori. I soggetti ipovedenti o non vedenti possono partecipare all’attività utilizzando i polpastrelli delle dita per dipingere.

Si può stimolare l’anziano attraverso delle domande, ad esempio:

·         Posso aiutarla a scegliere i colori?

·         Quale parte del foglio vuole riempire per prima?

·         Come si sente ascoltando questa musica?

·         Si è stancato molto?

 

In conclusione, integrare l’arte e la musica nella vita quotidiana dell’anziano con Alzheimer può migliorare la sua qualità di vita, offrendo momenti di gioia e connessione in questo percorso.

Articolo a cura della Dott.a Vincenza Giorgio

Laureata in Psicologia Clinica e della Salute

 

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