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Light Therapy: Un Approccio Innovativo per la Cura dell'Alzheimer
La terapia della luce è un intervento non farmacologico promettente per l’Alzheimer: aiuta a regolare sonno, ritmi circadiani e umore. L’esposizione a luce naturale e blu può ridurre agitazione, insonnia e sintomi depressivi, migliorando il benessere del paziente e la qualità della vita quotidiana.
Dott.ssa Giada Di Stasi
27 aprTempo di lettura: 4 min


Stimolare la mente attraverso le storie: Perché la lettura è un alleato fondamentale.
La demenza rappresenta una delle malattie più complesse e devastanti sia per chi ne è colpito sia per i familiari. Tra gli interventi non farmacologici che possono migliorare la qualità della vita dei pazienti, la lettura e l’ascolto di storie si rivelano strumenti preziosi. Queste attività stimolano diverse aree del cervello coinvolte nella memoria, nel linguaggio e nella comprensione, contribuendo a mantenere attive le funzioni cognitive e offrendo al tempo stesso un import
Dott.ssa Giada Di Stasi
16 marTempo di lettura: 5 min


PARKINSON E PREVENZIONE: IL POSSIBILE RUOLO DELLA CAFFEINA
Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo. È causata dalla progressiva perdita dei neuroni che producono dopamina, sostanza fondamentale per il controllo dei movimenti. Per questo compaiono sintomi come tremore, rigidità e lentezza. Alcuni studi suggeriscono che il consumo moderato di caffeina, presente soprattutto nel caffè, possa essere associato a un rischio più basso di sviluppare la malattia. Tuttavia non rappresenta
Dott.ssa Francesca Grimani
9 marTempo di lettura: 4 min


SONNO E DEMENZA: un legame a doppio senso
Il sonno è una funzione biologica essenziale per il nostro equilibrio fisico e mentale. Con l’avanzare dell’età, la qualità del sonno tende naturalmente a diminuire: si osservano riduzione del sonno profondo, frammentazione notturna e maggiore difficoltà ad addormentarsi. Tuttavia, nelle persone con demenza le alterazioni del sonno possono essere più gravi.
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
23 febTempo di lettura: 4 min


Hericium erinaceus e declino cognitivo: nuove prospettive neurobiologiche sullaplasticità neuronale
Negli ultimi anni il fungo Hericium erinaceus, noto come criniera di leone, ha attirato un interesse crescente non solo nella medicina tradizionale, ma anche nel mondo scientifico moderno per il suo potenziale ruolo nel supporto delle funzioni cognitive e nella prevenzione dell’invecchiamento cerebrale.
Chiara Teodoro
9 febTempo di lettura: 3 min


La sessualità nella terza età: oltre gli stereotipi e i pregiudizi
L’immaginario collettivo tende ad associare la sessualità alla giovinezza, relegando l’età avanzata a una fase priva di desiderio. In realtà, la sessualità accompagna l’essere umano lungo tutto l’arco della vita. Studi scientifici mostrano che molte persone anziane mantengono una vita sessuale attiva, adattata ai cambiamenti del corpo e della relazione. Pregiudizi culturali e stereotipi contribuiscono invece a negare questo bisogno, con ricadute negative sul benessere psicolo
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
19 genTempo di lettura: 3 min


Intelligenza Artificiale e realtà immersiva: nuove frontiere terapeutiche per gli anziani con malattie neurodegenerative
Le malattie neurodegenerative rappresentano una crescente sfida sanitaria e sociale, legata all’invecchiamento della popolazione e al progressivo declino cognitivo degli anziani. Accanto alle terapie farmacologiche, stanno emergendo approcci innovativi basati sull’integrazione tra Intelligenza Artificiale e realtà immersiva. Queste tecnologie permettono interventi personalizzati di stimolazione cognitiva ed emotiva, migliorando benessere, coinvolgimento e qualità della vita d
Dott.ssa Alessia Perrone
12 genTempo di lettura: 3 min


Buddhismo e Alzheimer: il naufragio della narrativa e il risveglio dell’essere
L’Alzheimer, spesso narrato come perdita e oscurità, può rivelare una verità inattesa: la possibilità di abitare il presente assoluto. Privata della memoria e della cronologia, la persona vive nel qui e ora, dove restano intatte le emozioni, nude e potenti. Crollata la biografia, emerge l’essenza: un’esistenza essenziale in cui l’essere prevale sul fare. In questo spazio, l’incontro umano diventa custodia del presente e l’eternità si manifesta in un singolo istante condiviso.
Chiara Teodoro
7 genTempo di lettura: 3 min


Quando la musica riconosce noi: una lezione da Coco
Nel film d’animazione Coco, la scena in cui la canzone “Remember Me” riaccende un ricordo in Mamá Coco non è solo emotivamente intensa, ma anche scientificamente significativa. La musica, infatti, può restare accessibile anche nelle fasi avanzate delle malattie neurodegenerative, perché attiva circuiti cerebrali più resilienti. In questo modo diventa un ponte relazionale, capace di creare presenza e contatto emotivo anche quando la memoria sembra perduta.

Dott. Gabriele Scuccimarra
5 genTempo di lettura: 2 min


REMINISCENCE THERAPY: REMINISCENCE THERAPY
Dopo aver compreso il valore comunicativo dell’immagine, entriamo ora nella sua dimensione più intima: quella di strumento terapeutico e riflesso dell’identità. La Reminiscence Therapy (o terapia della reminiscenza) è una pratica terapeutica che utilizza ricordi e racconti del passato per stimolare la memoria, rafforzare l’identità personale e migliorare il benessere emotivo di chi vive con disturbi cognitivi. Le fotografie diventano uno strumento centrale in questo appro
Dott.ssa Francesca Grimani
15 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Mangiare bene per rimanere sé stessi: la nutrizione personalizzata nella terza età
L’invecchiamento porta cambiamenti che riguardano corpo e mente, rendendo la nutrizione personalizzata sempre più importante. Un’alimentazione su misura aiuta a mantenere energia, massa muscolare e salute generale, sostenendo anche memoria e funzioni cognitive grazie a nutrienti come antiossidanti e omega-3. Curare il cibo nella terza età significa sostenere la persona nella sua interezza.
Dott.ssa Sara Serino
1 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


"La verità" di Brunori Sas: imparare ad accogliere la fragilità
“La verità” di Brunori Sas è una canzone che parla di fragilità e accettazione. Non cita la malattia, ma tocca chi vive la perdita o l’Alzheimer, ricordando che la paura e la vulnerabilità fanno parte della vita. Nella cura quotidiana, nei gesti e negli sguardi silenziosi, si trova una forma di verità e di amore. La musica diventa memoria, presenza, e tenerezza che resiste anche quando le parole svaniscono.
Dott.ssa Letizia Vitale
10 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Realtà virtuale e intelligenza artificiale: tecnologie immersive e gamification nella stimolazione cognitiva dell’anziano con demenza
Negli ultimi anni, tecnologie come realtà virtuale, giochi digitali e intelligenza artificiale stanno trasformando la stimolazione cognitiva per gli anziani con demenza. Questi strumenti, combinando personalizzazione, motivazione ed emozione, offrono nuove possibilità terapeutiche capaci di sostenere la memoria, l’attenzione e il benessere emotivo, senza mai sostituire il valore insostituibile della relazione umana.
Dott.ssa Sara Serino
13 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


Doll Therapy: la bambola che cura
La Doll Therapy, conosciuta anche come terapia della bambola, è un intervento non farmacologico utilizzato principalmente nel trattamento delle demenze, come la malattia di Alzheimer. Questo approccio consiste nell’affidare al paziente una bambola, incoraggiando la creazione di un legame affettivo e di accudimento.
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
29 set 2025Tempo di lettura: 3 min


L’arte che cura: L’arte visiva come strumento terapeutico nelle patologie neurocognitive
L'arte visiva in contesto terapeutico stimola le funzioni cognitive (attenzione, memoria, percezione) e il benessere emotivo, migliorando umore, socializzazione e riducendo ansia e depressione. Utilizzata in pazienti con disturbi neurocognitivi, promuove la neuroplasticità e rallenta il declino cognitivo. Le attività artistiche potenziano memoria, motricità fine e comunicazione, con effetti positivi anche sulla qualità della vita, integrando le terapie mediche.
Dott.ssa Alessia Perrone
22 set 2025Tempo di lettura: 2 min


Centri diurni e demenze: promuovere socialità, stimolo cognitivo e supporto familiare
La gestione delle demenze rappresenta una sfida quotidiana sia per le persone colpite sia per i loro caregiver. In questo contesto, i centri diurni si configurano come interventi di supporto multidimensionale, offrendo non solo assistenza, ma anche opportunità di socializzazione, stimolazione cognitiva e sostegno psicosociale (NIH, 2024).
Dott.ssa Letizia Vitale
15 set 2025Tempo di lettura: 2 min


La danza – intervento per le persone con demenza
La danza è un’attività benefica per le persone con demenza, migliorando motricità, funzioni cognitive, e benessere psicologico. Stimola l'equilibrio, la memoria e riduce ansia e depressione. Per un intervento efficace, è cruciale adattare il tipo di danza, la durata e l’ambiente alle esigenze dei partecipanti. Sessioni settimanali o bisettimanali, condotte da professionisti, favoriscono miglioramenti significativi nella qualità della vita e nelle capacità motorie e cognitive.
Dott.a Federica Calasso
8 set 2025Tempo di lettura: 3 min


Alzheimer d'estate: quando la malattia non va in vacanza
Durante l’estate, mentre molti si concedono una pausa, per chi assiste un familiare con Alzheimer, Parkinson o altre forme di demenza, il bisogno di cura resta costante – anzi, spesso aumenta. La carenza di operatori, l’assenza di servizi pubblici temporanei e le difficoltà legate al caldo rendono i mesi estivi un periodo critico per caregiver e pazienti. In questo articolo, riflettiamo su come supportare davvero chi, anche d’estate, non può smettere di prendersi cura.

Dott. Gabriele Scuccimarra
1 set 2025Tempo di lettura: 3 min


ALZHEIMER: PREVENZIONE E STRATEGIE NON FARMACOLOGICHe
La malattia di Alzheimer rappresenta oggi una delle principali sfide per la medicina e la sanità pubblica. Secondo le stime più recenti, nel mondo vivono circa 24 milioni di persone affette da questa forma di demenza, con proiezioni che parlano di oltre 60 milioni di casi entro il 2040. Si tratta dunque di una vera e propria emergenza globale, con rilevanti conseguenze sia cliniche che socio-economiche.
Cura Del Tempo
19 ago 2025Tempo di lettura: 3 min


Alzheimer e alimentazione: quando anche un pasto diventa un peso per chi si prende cura.
Prendersi cura di chi soffre di Alzheimer comporta anche sfide legate all’alimentazione, spesso sottovalutate. Uno studio brasiliano mostra che difficoltà come disfagia e rifiuto del cibo aumentano lo stress del caregiver, a prescindere dall’esperienza. Formazione, supporto emotivo e strategie pratiche sono fondamentali per tutelare sia il paziente sia chi se ne prende cura. Ogni pasto può essere un gesto d’amore, ma anche un momento di fragilità.
Dott.a Federica Calasso
14 lug 2025Tempo di lettura: 2 min
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