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SNOEZELEN: UNA STIMOLAZIONE MULTISENSORIALE NEI CENTRI DIURNI PER ANZIANI
Negli ultimi anni, nei servizi per anziani con Alzheimer, Parkinson e disturbi neurodegenerativi, l’attenzione si è ampliata dal solo aspetto sanitario al benessere emotivo e sensoriale. In questo contesto si inserisce lo Snoezelen, un’esperienza multisensoriale che offre uno spazio di calma, accoglienza e relazione. Attraverso luci soffuse, suoni delicati e materiali morbidi, la persona può rilassarsi e sentirsi compresa, anche quando le parole e la memoria vengono meno.
Dott.ssa Francesca Grimani
13 minuti faTempo di lettura: 4 min


Il Legame tra Tempo e Memoria: Come il cervello gestisce la percezione del tempo
Il tempo è una dimensione che governa le nostre vite, ma è anche qualcosa che il nostro cervello è costantemente impegnato a interpretare. Ogni giorno, viviamo in un flusso ininterrotto di esperienze, ma non ci rendiamo conto che, dietro ogni attimo, c'è un processo incredibilmente complesso che ci permette di collocare ogni evento in un ordine temporale. La nostra memoria, infatti, non è solo un archivio di esperienze, ma è anche la chiave con cui gestiamo il tempo.
Dott.ssa Sara Serino
26 genTempo di lettura: 4 min


La sessualità nella terza età: oltre gli stereotipi e i pregiudizi
L’immaginario collettivo tende ad associare la sessualità alla giovinezza, relegando l’età avanzata a una fase priva di desiderio. In realtà, la sessualità accompagna l’essere umano lungo tutto l’arco della vita. Studi scientifici mostrano che molte persone anziane mantengono una vita sessuale attiva, adattata ai cambiamenti del corpo e della relazione. Pregiudizi culturali e stereotipi contribuiscono invece a negare questo bisogno, con ricadute negative sul benessere psicolo
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
19 genTempo di lettura: 3 min


Intelligenza Artificiale e realtà immersiva: nuove frontiere terapeutiche per gli anziani con malattie neurodegenerative
Le malattie neurodegenerative rappresentano una crescente sfida sanitaria e sociale, legata all’invecchiamento della popolazione e al progressivo declino cognitivo degli anziani. Accanto alle terapie farmacologiche, stanno emergendo approcci innovativi basati sull’integrazione tra Intelligenza Artificiale e realtà immersiva. Queste tecnologie permettono interventi personalizzati di stimolazione cognitiva ed emotiva, migliorando benessere, coinvolgimento e qualità della vita d
Dott.ssa Alessia Perrone
12 genTempo di lettura: 3 min


Buddhismo e Alzheimer: il naufragio della narrativa e il risveglio dell’essere
L’Alzheimer, spesso narrato come perdita e oscurità, può rivelare una verità inattesa: la possibilità di abitare il presente assoluto. Privata della memoria e della cronologia, la persona vive nel qui e ora, dove restano intatte le emozioni, nude e potenti. Crollata la biografia, emerge l’essenza: un’esistenza essenziale in cui l’essere prevale sul fare. In questo spazio, l’incontro umano diventa custodia del presente e l’eternità si manifesta in un singolo istante condiviso.
Chiara Teodoro
7 genTempo di lettura: 3 min


Quando la musica riconosce noi: una lezione da Coco
Nel film d’animazione Coco, la scena in cui la canzone “Remember Me” riaccende un ricordo in Mamá Coco non è solo emotivamente intensa, ma anche scientificamente significativa. La musica, infatti, può restare accessibile anche nelle fasi avanzate delle malattie neurodegenerative, perché attiva circuiti cerebrali più resilienti. In questo modo diventa un ponte relazionale, capace di creare presenza e contatto emotivo anche quando la memoria sembra perduta.

Dott. Gabriele Scuccimarra
5 genTempo di lettura: 2 min


OLTRE IL DIALOGO: LA FOTOGRAFIA COME PONTE TRA CAREGIVER E ASSISTITO
Ci sono momenti in cui le parole sembrano scivolare via, leggere come foglie al vento. Momenti in cui il dialogo si fa fragile, incerto e i silenzi sembrano quasi assordanti. Eppure quando proprio le parole si allontanano, un altro tipo di comunicazione può farsi strada, silenziosa e potente. La fotografia in questo spazio sospeso, diventa un ponte: un ponte che non chiede sforzo né memoria, ma solo presenza.
Dott.ssa Francesca Grimani
22 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


REMINISCENCE THERAPY: REMINISCENCE THERAPY
Dopo aver compreso il valore comunicativo dell’immagine, entriamo ora nella sua dimensione più intima: quella di strumento terapeutico e riflesso dell’identità. La Reminiscence Therapy (o terapia della reminiscenza) è una pratica terapeutica che utilizza ricordi e racconti del passato per stimolare la memoria, rafforzare l’identità personale e migliorare il benessere emotivo di chi vive con disturbi cognitivi. Le fotografie diventano uno strumento centrale in questo appro
Dott.ssa Francesca Grimani
15 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


QUANDO UN’IMMAGINE DIVENTA CURA:IL POTERE DELLA FOTOGRAFIA NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE
Che emozioni suscita in noi una fotografia? Magari relativa a un ricordo d’infanzia o a un bel momento della nostra vita?
Ogni immagine racchiude una storia, e spesso quella storia non appartiene soltanto al passato: continua a parlarci ancora oggi. Quando osserviamo una fotografia, non vediamo solo ciò che è stato immortalato, ma tutto ciò che quel momento rappresentava per noi.
Dott.ssa Francesca Grimani
9 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Mangiare bene per rimanere sé stessi: la nutrizione personalizzata nella terza età
L’invecchiamento porta cambiamenti che riguardano corpo e mente, rendendo la nutrizione personalizzata sempre più importante. Un’alimentazione su misura aiuta a mantenere energia, massa muscolare e salute generale, sostenendo anche memoria e funzioni cognitive grazie a nutrienti come antiossidanti e omega-3. Curare il cibo nella terza età significa sostenere la persona nella sua interezza.
Dott.ssa Sara Serino
1 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


The father - l'Alzheimer e le relazioni famigliari nel cinema
The Father è un film che permette di percepire dall’interno la disorientante esperienza della demenza. Attraverso ambienti che cambiano, ricordi frantumati e volti che si confondono, lo spettatore vive la stessa perdita di riferimenti del protagonista. Non è solo il racconto del declino di un uomo, ma anche della dolorosa distanza tra un padre e una figlia, offrendo un’intensa riflessione sull’Alzheimer.
Cura Del Tempo
24 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Il testamento biologico in Italia: tra diritto all’autodeterminazione e applicazione ancora parziale
Il cosiddetto “testamento biologico” rappresenta una delle conquiste recenti del diritto alla salute in Italia, ponendo al centro la volontà del paziente nel momento in cui non sia più in grado di esprimerla autonomamente.
Dott.ssa Alessia Perrone
17 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


"La verità" di Brunori Sas: imparare ad accogliere la fragilità
“La verità” di Brunori Sas è una canzone che parla di fragilità e accettazione. Non cita la malattia, ma tocca chi vive la perdita o l’Alzheimer, ricordando che la paura e la vulnerabilità fanno parte della vita. Nella cura quotidiana, nei gesti e negli sguardi silenziosi, si trova una forma di verità e di amore. La musica diventa memoria, presenza, e tenerezza che resiste anche quando le parole svaniscono.
Dott.ssa Letizia Vitale
10 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Alzheimer e poesia: quando la parola resiste al silenzio
L’Alzheimer è una condizione neurodegenerativa che colpisce la memoria, erode l’identità e la connessione con il mondo circostante. In un’epoca in cui la scienza e la medicina cercano soluzioni per rallentare il decorso della malattia, è l’arte (e in particolare la poesia) a offrirci gli strumenti più profondi per comprenderne la dimensione umana.
Dott.a Federica Calasso
3 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


Quando la pittura diventa memoria: William Utermohlen e l’Alzheimer raccontato a colori
William Utermohlen, artista statunitense, trasformò la propria esperienza con l’Alzheimer in un percorso creativo straordinario. Nei suoi autoritratti, il progressivo sfumare dei tratti e dei colori riflette la perdita di memoria e identità. La pittura divenne per lui un modo per comunicare quando le parole non bastavano più. Le sue opere raccontano la fragilità, la resistenza e la dignità di chi lotta per restare se stesso nonostante la malattia.

Dott. Gabriele Scuccimarra
27 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


“Lo ricordo io per te”: Musica, memoria ed emozioni che resistono al tempo.
“**Lo ricordo io per te**” di Michele Bravi è una canzone che unisce musica e psicologia per raccontare l’amore che resiste alla perdita della memoria. Ispirata ai nonni dell’artista, celebra il potere delle emozioni e della cura: anche quando la mente dimentica, il cuore ricorda. La musica diventa così uno strumento di connessione e memoria condivisa.

Dott. Domenico Santeramo
20 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Realtà virtuale e intelligenza artificiale: tecnologie immersive e gamification nella stimolazione cognitiva dell’anziano con demenza
Negli ultimi anni, tecnologie come realtà virtuale, giochi digitali e intelligenza artificiale stanno trasformando la stimolazione cognitiva per gli anziani con demenza. Questi strumenti, combinando personalizzazione, motivazione ed emozione, offrono nuove possibilità terapeutiche capaci di sostenere la memoria, l’attenzione e il benessere emotivo, senza mai sostituire il valore insostituibile della relazione umana.
Dott.ssa Sara Serino
13 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


“STILL ALICE: il cinema racconta l’Alzheimer”
La memoria è la nostra bussola: ci orienta, custodisce ciò che siamo e ci lega agli altri. “Still Alice” racconta con sensibilità la perdita di questa bussola, mostrando non solo la fragilità della mente, ma anche la forza dell’amore e della dignità umana. È un film che invita a guardare oltre la malattia e a riconoscere, in ogni persona, la bellezza che resiste al tempo e all’oblio.
Dott.ssa Francesca Grimani
6 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


"Psicontatto" – Ascoltare il proprio corpo con la Psicomotricità Funzionale
12 Ottobre 2025 📍 Museo Archeologico Nazionale "La Civitella" – Chieti 🕥 Ore 10:30 – 11:30 🌿 "Psicontatto" – Ascoltare il proprio...
Cura Del Tempo
3 ott 2025Tempo di lettura: 1 min


Doll Therapy: la bambola che cura
La Doll Therapy, conosciuta anche come terapia della bambola, è un intervento non farmacologico utilizzato principalmente nel trattamento delle demenze, come la malattia di Alzheimer. Questo approccio consiste nell’affidare al paziente una bambola, incoraggiando la creazione di un legame affettivo e di accudimento.
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
29 set 2025Tempo di lettura: 3 min
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