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Perché il cervello consuma così tanta energia?
Il cervello pesa appena il 2% del nostro corpo, ma consuma circa il 20% dell’energia dell’organismo. Anche quando riposiamo, miliardi di neuroni lavorano senza sosta per mantenere attive le connessioni, elaborare informazioni e sostenere ogni funzione del nostro organismo.
Dott.ssa Sara Serino
20 agoTempo di lettura: 5 min


La stimolazione uditiva ritmica nella riabilitazione delle patologie neurodegenerative
Negli ultimi anni, l’interesse verso approcci riabilitativi non farmacologici nelle patologie neurodegenerative è cresciuto in modo significativo. In particolare, nel caso della malattia di Parkinson, accanto alle terapie mediche tradizionali si stanno affermando interventi innovativi che mirano a migliorare la qualità della vita del paziente. Tra questi, la stimolazione uditiva ritmica (Rhythmic Auditory Stimulation, RAS) rappresenta una delle strategie più studiate e promet
Dott.ssa Alessia Perrone
5 magTempo di lettura: 3 min


La noia come stato neurocognitivo: perché è fondamentale per la mente
La noia non è solo assenza di stimoli, ma uno stato neurocognitivo attivo e funzionale. Attiva processi interni fondamentali come riflessione, integrazione delle esperienze e creatività. L’uso costante di stimoli digitali la riduce, causando sovraccarico cognitivo e minore consapevolezza. Può fungere da segnale emotivo e favorire apprendimento e idee. Recuperarla significa ristabilire equilibrio mentale e dare spazio a processi essenziali.
Dott.ssa Sara Serino
13 aprTempo di lettura: 4 min


Stimolare la mente attraverso le storie: Perché la lettura è un alleato fondamentale.
La demenza rappresenta una delle malattie più complesse e devastanti sia per chi ne è colpito sia per i familiari. Tra gli interventi non farmacologici che possono migliorare la qualità della vita dei pazienti, la lettura e l’ascolto di storie si rivelano strumenti preziosi. Queste attività stimolano diverse aree del cervello coinvolte nella memoria, nel linguaggio e nella comprensione, contribuendo a mantenere attive le funzioni cognitive e offrendo al tempo stesso un import
Dott.ssa Giada Di Stasi
16 marTempo di lettura: 5 min


PARKINSON E PREVENZIONE: IL POSSIBILE RUOLO DELLA CAFFEINA
Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo. È causata dalla progressiva perdita dei neuroni che producono dopamina, sostanza fondamentale per il controllo dei movimenti. Per questo compaiono sintomi come tremore, rigidità e lentezza. Alcuni studi suggeriscono che il consumo moderato di caffeina, presente soprattutto nel caffè, possa essere associato a un rischio più basso di sviluppare la malattia. Tuttavia non rappresenta
Dott.ssa Francesca Grimani
9 marTempo di lettura: 4 min


Intelligenza artificiale e neuroscienze per la diagnosi precoce delle demenze
L’incontro tra neuroscienze e intelligenza artificiale permette oggi di individuare segni precoci delle demenze, rilevando cambiamenti minimi non osservabili clinicamente. Algoritmi avanzati analizzano immagini, dati funzionali e comportamentali, evidenziando pattern sottili e stimando il rischio individuale. Pur offrendo nuove possibilità di prevenzione e intervento, questo approccio richiede attenzione a privacy, bias e comunicazione clinica.
Dott.ssa Sara Serino
2 marTempo di lettura: 3 min
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