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I giochi da tavola - Laboratorio di stimolazione cognitiva aspecifica

“La creazione di qualcosa di nuovo non è compiuta dall’intelletto, ma dall’istinto del gioco.”

Carl Gustave Jung



Nelle patologie neurodegenerative, si assiste non soltanto a un declino di funzioni cognitive come la memoria, l’attenzione o il linguaggio, ma anche alla riduzione dei processi di socializzazione utili al miglioramento del tono dell’umore e al potenziamento di capacità come problem solving e ragionamento logico.

Una tra le attività più complete per stimolare queste funzioni ha origini antiche: i giochi da tavola.

La tombola, ad esempio, aiuta a potenziare l’attenzione. I giochi di carte più semplici, come la scopa, stimolano la logica, attraverso l’esecuzione di calcoli matematici, e la memoria. La battaglia navale stimola processi di attenzione e orientamento spaziale, ma anche le abilità grafico-manuali e la motricità fine.

Queste sono solo alcune delle idee che attraverso la socializzazione, la condivisione e lo scambio consentono l’allenamento di funzioni cognitive in maniera ludico-ricreativa.

In alternativa, per evitare di ricorrere ai classici giochi da tavola ormai ben noti, potremmo pensare di costruirne uno personalizzato.

 

Potremmo ad esempio, creare un gioco dell’oca inserendo in ogni casella piccoli compiti da eseguire o semplici quiz (pensa a 3 parole che cominciano con la lettera F; disegna un esagono; se oggi è venerdì, che giorno era 5 giorni fa? Racconta un proverbio…).

 

Allo stesso modo, potremmo pensare a un modo alternativo per utilizzare le carte da gioco: disponiamo una carta per ogni seme davanti all’assistito e, passandogli le altre carte, chiediamogli di categorizzarle sovrapponendole a quelle che hanno lo stesso seme. La stessa procedura può essere ripetuta categorizzando le carte in base al valore numerico di ciascuna carta.

 

Utilizzando poi la struttura del gioco battaglia navale, possiamo allenare l’attenzione e la percezione chiedendo agli assistiti di collocare alcune figure seguendo l’incrocio delle coordinate, oppure di riportare le coordinate osservando le caselle in cui sono inserite le figure, in questo modo:



Ancora, possiamo utilizzare la tombola chiedendo alla persona di eseguire un compito ogni volta che viene pronunciato un numero presente nella sua cartella (es. tutti coloro che hanno il numero 12, devono toccare il ginocchio destro con la mano sinistra).

 

In questo modo, potremmo modulare il livello di difficoltà, scegliendo contenuti personalizzati anche sulla base degli interessi della persona utilizzando con creatività strumenti semplici e familiari.

 

Articolo a cura della Dott.a Sabrina Di Pumpo

Psicologa Clinica e della Salute 

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