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Perché il cervello consuma così tanta energia?
Il cervello pesa appena il 2% del nostro corpo, ma consuma circa il 20% dell’energia dell’organismo. Anche quando riposiamo, miliardi di neuroni lavorano senza sosta per mantenere attive le connessioni, elaborare informazioni e sostenere ogni funzione del nostro organismo.
Dott.ssa Sara Serino
1 giorno faTempo di lettura: 5 min


Default Mode Network: riposo falso vs riposo neurale
Il Default Mode Network (DMN) è una rete cerebrale che si attiva principalmente durante il riposo mentale. La sua scoperta ha cambiato la visione del cervello, dimostrando che anche in assenza di compiti specifici l'attività cerebrale rimane intensa. Il DMN è coinvolto nell'autoriflessione, nella memoria autobiografica, nell'immaginazione del futuro e nella comprensione degli altri. Alterazioni della sua attività sono associate a diverse patologie neurologiche e psichiatriche
Dott.ssa Sara Serino
6 lugTempo di lettura: 7 min


Le emozioni contagiano il cervello: neuroscienze della regolazione emotiva
Le neuroscienze evidenziano che la regolazione emotiva non dipende solo da processi interni, ma anche dalla qualità delle relazioni. Fin dall’infanzia impariamo a gestire emozioni e stress attraverso la co-regolazione con gli altri. Relazioni sicure, empatia e segnali di calma favoriscono equilibrio e resilienza, mentre stress cronico e isolamento possono compromettere la capacità del sistema nervoso di ritrovare stabilità.
Dott.ssa Sara Serino
25 magTempo di lettura: 4 min


La noia come stato neurocognitivo: perché è fondamentale per la mente
La noia non è solo assenza di stimoli, ma uno stato neurocognitivo attivo e funzionale. Attiva processi interni fondamentali come riflessione, integrazione delle esperienze e creatività. L’uso costante di stimoli digitali la riduce, causando sovraccarico cognitivo e minore consapevolezza. Può fungere da segnale emotivo e favorire apprendimento e idee. Recuperarla significa ristabilire equilibrio mentale e dare spazio a processi essenziali.
Dott.ssa Sara Serino
13 aprTempo di lettura: 4 min


Intelligenza artificiale e neuroscienze per la diagnosi precoce delle demenze
L’incontro tra neuroscienze e intelligenza artificiale permette oggi di individuare segni precoci delle demenze, rilevando cambiamenti minimi non osservabili clinicamente. Algoritmi avanzati analizzano immagini, dati funzionali e comportamentali, evidenziando pattern sottili e stimando il rischio individuale. Pur offrendo nuove possibilità di prevenzione e intervento, questo approccio richiede attenzione a privacy, bias e comunicazione clinica.
Dott.ssa Sara Serino
2 marTempo di lettura: 3 min
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