DEMENZA E DIFFERENZE DI GENERE NEI FATTORI DI RISCHIO NELL’ALZHEIMER: Comprendere la diversità per curare meglio
- Dott. Zinni Lorenzo
- 13 ore fa
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Negli ultimi anni, si è iniziata a diffondere una maggiore consapevolezza delle differenze nella struttura e nella funzione cerebrale tra uomini e donne durante tutto il corso della vita. A tale consapevolezza, si accompagna il crescente riconoscimento della distinzione tra sesso e genere:
- Il sesso è biologico: comprende differenze cromosomiche, ormonali o riproduttive tra uomini e donne;
-Il genere si riferisce a differenze psicologiche, sociali, politiche e culturali tra uomini e donne.
La demenza è una delle malattie più comuni legate all’invecchiamento e il suo impatto sulla società sta crescendo nel tempo a causa del rapido invecchiamento della popolazione. La forma più comune di demenza è l’Alzheimer (AD) ed è una malattia neurodegenerativa progressiva che causa perdita di memoria, decifit cognitivi e cambiamenti comportamentali. Spesso si pensa all’Alzheimer (AD) come una malattia prevalentemente femminile, dato che le donne rappresentano i due terzi dei pazienti affetti. In realtà, poiché l’età è il principale fattore di rischio e le donne vivono più a lungo degli uomini, il rischio di sviluppare l’Alzheimer (AD) nell’arco della vita è maggiore per loro. Mentre la frequenza, ovvero il numero totale, è più alta nelle donne, i dati sull’incidenza (cioè i nuovi casi in un dato periodo) sono meno chiari: ad esempio negli Stati Uniti, l’incidenza non sembra differire tra i sessi, anche dopo gli 85 anni; in Europa, alcuni studi indicano un’incidenza maggiore per le donne dopo gli 80 anni; uno studio nel Regno Unito ha inizialmente riportato un’incidenza maggiore per gli uomini.
Queste discrepanze indicano che l’incidenza può essere condizionata da variabili storiche e geografiche, sottolineando come l’Alzheimer (AD) non sia una patologia prettamente femminile, ma che colpisca in misura rilevante anche la popolazione maschile. Anche se le donne e gli uomini hanno la stessa incidenza di demenza di Alzheimer, i meccanismi, i percorsi e i fattori di rischio possono differire. Esistono molteplici scenari in base ai quali le differenze di sesso e di genere potrebbero influenzare il rischio di demenza di Alzheimer (AD):
1. Fattori di rischio con la stessa frequenza per donne e uomini ma che hanno un effetto più forte in un sesso o nell’altro;
2. Fattori di rischio che hanno lo stesso effetto in donne e uomini ma hanno una frequenza diversa (ad esempio, storicamente le donne hanno avuto meno accesso all’istruzione, mentre gli uomini hanno una maggiore frequenza per il fumo);
3. Fattori di rischio che differiscono in base al sesso sia per frequenza che per effetti (ad esempio, i traumi cranici sono più comuni negli uomini, ma le donne potrebbero essere più vulnerabili alle loro conseguenze);
4. Fattori di rischio limitati a un solo sesso: (ad esempio, gravidanza e menopausa per le donne; cancro alla prostata per gli uomini). Esempi specifici tra Uomini e Donne:
- Salute mentale e Sonno: le donne hanno il doppio del rischio di depressione rispetto agli uomini. Poiché la depressione è un fattore di rischio per la demenza di Alzheimer (AD) in entrambi i sessi, la sua maggiore diffusione tra le donne fa sì che questo disturbo abbia un impatto complessivo più pesante sulla popolazione femminile. Gli uomini, invece, soffrono di più di apnee notturne, un altro fattore legato al declino cognitivo;
-Istruzione e Socialità: un basso livello di istruzione penalizza entrambi i sessi, ma ha colpito storicamente di più le donne, le quali hanno avuto meno accesso all’istruzione. Sul piano sociale, gli uomini vedovi o celibi presentano un rischio maggiore di sviluppare demenza di Alzheimer (AD), probabilmente perché le donne si sono sempre occupate dell’assistenza sanitaria della famiglia (es, accompagnando i partner/mariti alle visite mediche familiari, ecc). Inoltre, le donne single tendono a essere più attive socialmente e più attente alla prevenzione medica rispetto agli uomini nella stessa situazione. Sebbene queste osservazioni siano un po' stereotipate e non valide in tutte i contesti, possono però spiegare in parte la differenza di rischio.
-Fattori ormonali e Clinici: nelle donne, l’ipertensione in gravidanza e menopausa precoce sono associate a rischi cognitivi futuri. Invece per gli uomini, si sta ancora indagando sull’effetto della terapia di deprivazione androgenica (ADT) usata per il cancro alla prostata, perché alcuni studi suggeriscono che tale terapia sia associata a declino cognitivo e rischio di demenza. La maggior parte dei pazienti affetti da Alzheimer (AD) manifesta sintomi neuropsichiatrici in qualche momento del decorso della malattia. Tali sintomi portano a esisti medici e funzionali peggiori, nonché a un maggior carico assistenziale per chi si prende cura di loro.
Infatti, studi recenti suggeriscono che la distribuzione di tali sintomi neuropsichiatrici possa variare in base al sesso:
-Le donne presentano spesso punteggi più alti per ansia e depressione;
-Gli uomini manifestano più frequentemente agitazione.
In conclusione, la ricerca deve guardare oltre l’idea che la malattia di Alzheimer (AD) sia una “malattia delle donne”, per concentrarsi su come le differenze biologiche e di genere possano portare a trattamenti personalizzati e migliori per entrambi i sessi.
Bibliografia:
- Sex and gender differences in the causes of dementia: a narrative review Walter A. Rocca, MD, MPHa,b,*, Michelle M. Mielke, Ph.D.a,b , Prashanthi Vemuri, Ph.D.c, and Virginia M. Miller, Ph.D.d
-Sex and Gender Differences in Alzheimer’s Disease Dementia Michelle M. Mielke, Ph.D. Department of Health Sciences Research, Division of Epidemiology and Department of Neurology, Mayo Clinic, Rochester, MN
Dottor Lorenzo Zinni
Laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche




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