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La noia come stato neurocognitivo: perché è fondamentale per la mente
La noia non è solo assenza di stimoli, ma uno stato neurocognitivo attivo e funzionale. Attiva processi interni fondamentali come riflessione, integrazione delle esperienze e creatività. L’uso costante di stimoli digitali la riduce, causando sovraccarico cognitivo e minore consapevolezza. Può fungere da segnale emotivo e favorire apprendimento e idee. Recuperarla significa ristabilire equilibrio mentale e dare spazio a processi essenziali.
Dott.ssa Sara Serino
1 giorno faTempo di lettura: 4 min


SPAZI CHE CURANO: COME IL DESIGN PUÒ ORIENTARE E RASSICURARE LE PERSONE AFFETTE DA DEMENZA
Secondo l’OMS, circa 50 milioni di persone vivono con demenza, con 10 milioni di nuovi casi annui; l’Alzheimer è la forma più comune. La malattia compromette memoria, ragionamento e autonomia, includendo un precoce disorientamento spaziale. Questo peggiora negli ambienti non familiari, come le strutture residenziali. Per migliorare qualità della vita e indipendenza, è fondamentale progettare spazi semplici, riconoscibili e ben segnalati, favorendo orientamento e benessere.
Dott. Zinni Lorenzo
30 marTempo di lettura: 4 min


La dieta Mind: la nutrizione come prevenzione delle demenze
Attualmente non esiste una cura definitiva per molte forme di demenza; per questo motivo, negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sempre più sui fattori di rischio modificabili, tra cui lo stile di vita e l’alimentazione.
Tra i modelli alimentari studiati per la prevenzione del declino cognitivo, la dieta MIND (Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay) ha attirato particolare attenzione.
Dott.ssa Alessia Perrone
23 marTempo di lettura: 4 min


Stimolare la mente attraverso le storie: Perché la lettura è un alleato fondamentale.
La demenza rappresenta una delle malattie più complesse e devastanti sia per chi ne è colpito sia per i familiari. Tra gli interventi non farmacologici che possono migliorare la qualità della vita dei pazienti, la lettura e l’ascolto di storie si rivelano strumenti preziosi. Queste attività stimolano diverse aree del cervello coinvolte nella memoria, nel linguaggio e nella comprensione, contribuendo a mantenere attive le funzioni cognitive e offrendo al tempo stesso un import
Dott.ssa Giada Di Stasi
16 marTempo di lettura: 5 min


PARKINSON E PREVENZIONE: IL POSSIBILE RUOLO DELLA CAFFEINA
Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo. È causata dalla progressiva perdita dei neuroni che producono dopamina, sostanza fondamentale per il controllo dei movimenti. Per questo compaiono sintomi come tremore, rigidità e lentezza. Alcuni studi suggeriscono che il consumo moderato di caffeina, presente soprattutto nel caffè, possa essere associato a un rischio più basso di sviluppare la malattia. Tuttavia non rappresenta
Dott.ssa Francesca Grimani
9 marTempo di lettura: 4 min


SONNO E DEMENZA: un legame a doppio senso
Il sonno è una funzione biologica essenziale per il nostro equilibrio fisico e mentale. Con l’avanzare dell’età, la qualità del sonno tende naturalmente a diminuire: si osservano riduzione del sonno profondo, frammentazione notturna e maggiore difficoltà ad addormentarsi. Tuttavia, nelle persone con demenza le alterazioni del sonno possono essere più gravi.
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
23 febTempo di lettura: 4 min


PRONTO ALZHEIMER: UNA LINEA TELEFONICA DI ASCOLTO E SUPPORTO PER I CAREGIVER
Prendersi cura di una persona con Alzheimer è un percorso impegnativo, che comporta compiti quotidiani e un forte carico emotivo per i caregiver. Confrontarsi con professionisti o altri caregiver aiuta ad affrontare difficoltà pratiche ed emotive, offrendo sostegno, strategie e orientamento. Servizi come “Pronto Alzheimer” forniscono ascolto, consulenza psicologica, legale e supporto pratico.
Dott.ssa Alessia Perrone
16 febTempo di lettura: 2 min


Hericium erinaceus e declino cognitivo: nuove prospettive neurobiologiche sullaplasticità neuronale
Negli ultimi anni il fungo Hericium erinaceus, noto come criniera di leone, ha attirato un interesse crescente non solo nella medicina tradizionale, ma anche nel mondo scientifico moderno per il suo potenziale ruolo nel supporto delle funzioni cognitive e nella prevenzione dell’invecchiamento cerebrale.
Chiara Teodoro
9 febTempo di lettura: 3 min


Il Legame tra Tempo e Memoria: Come il cervello gestisce la percezione del tempo
Il tempo è una dimensione che governa le nostre vite, ma è anche qualcosa che il nostro cervello è costantemente impegnato a interpretare. Ogni giorno, viviamo in un flusso ininterrotto di esperienze, ma non ci rendiamo conto che, dietro ogni attimo, c'è un processo incredibilmente complesso che ci permette di collocare ogni evento in un ordine temporale. La nostra memoria, infatti, non è solo un archivio di esperienze, ma è anche la chiave con cui gestiamo il tempo.
Dott.ssa Sara Serino
26 genTempo di lettura: 4 min


Intelligenza Artificiale e realtà immersiva: nuove frontiere terapeutiche per gli anziani con malattie neurodegenerative
Le malattie neurodegenerative rappresentano una crescente sfida sanitaria e sociale, legata all’invecchiamento della popolazione e al progressivo declino cognitivo degli anziani. Accanto alle terapie farmacologiche, stanno emergendo approcci innovativi basati sull’integrazione tra Intelligenza Artificiale e realtà immersiva. Queste tecnologie permettono interventi personalizzati di stimolazione cognitiva ed emotiva, migliorando benessere, coinvolgimento e qualità della vita d
Dott.ssa Alessia Perrone
12 genTempo di lettura: 3 min


Buddhismo e Alzheimer: il naufragio della narrativa e il risveglio dell’essere
L’Alzheimer, spesso narrato come perdita e oscurità, può rivelare una verità inattesa: la possibilità di abitare il presente assoluto. Privata della memoria e della cronologia, la persona vive nel qui e ora, dove restano intatte le emozioni, nude e potenti. Crollata la biografia, emerge l’essenza: un’esistenza essenziale in cui l’essere prevale sul fare. In questo spazio, l’incontro umano diventa custodia del presente e l’eternità si manifesta in un singolo istante condiviso.
Chiara Teodoro
7 genTempo di lettura: 3 min


Quando la musica riconosce noi: una lezione da Coco
Nel film d’animazione Coco, la scena in cui la canzone “Remember Me” riaccende un ricordo in Mamá Coco non è solo emotivamente intensa, ma anche scientificamente significativa. La musica, infatti, può restare accessibile anche nelle fasi avanzate delle malattie neurodegenerative, perché attiva circuiti cerebrali più resilienti. In questo modo diventa un ponte relazionale, capace di creare presenza e contatto emotivo anche quando la memoria sembra perduta.

Dott. Gabriele Scuccimarra
5 genTempo di lettura: 2 min


REMINISCENCE THERAPY: REMINISCENCE THERAPY
Dopo aver compreso il valore comunicativo dell’immagine, entriamo ora nella sua dimensione più intima: quella di strumento terapeutico e riflesso dell’identità. La Reminiscence Therapy (o terapia della reminiscenza) è una pratica terapeutica che utilizza ricordi e racconti del passato per stimolare la memoria, rafforzare l’identità personale e migliorare il benessere emotivo di chi vive con disturbi cognitivi. Le fotografie diventano uno strumento centrale in questo appro
Dott.ssa Francesca Grimani
15 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


QUANDO UN’IMMAGINE DIVENTA CURA:IL POTERE DELLA FOTOGRAFIA NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE
Che emozioni suscita in noi una fotografia? Magari relativa a un ricordo d’infanzia o a un bel momento della nostra vita?
Ogni immagine racchiude una storia, e spesso quella storia non appartiene soltanto al passato: continua a parlarci ancora oggi. Quando osserviamo una fotografia, non vediamo solo ciò che è stato immortalato, ma tutto ciò che quel momento rappresentava per noi.
Dott.ssa Francesca Grimani
9 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


The father - l'Alzheimer e le relazioni famigliari nel cinema
The Father è un film che permette di percepire dall’interno la disorientante esperienza della demenza. Attraverso ambienti che cambiano, ricordi frantumati e volti che si confondono, lo spettatore vive la stessa perdita di riferimenti del protagonista. Non è solo il racconto del declino di un uomo, ma anche della dolorosa distanza tra un padre e una figlia, offrendo un’intensa riflessione sull’Alzheimer.
Cura Del Tempo
24 nov 2025Tempo di lettura: 2 min


Alzheimer e poesia: quando la parola resiste al silenzio
L’Alzheimer è una condizione neurodegenerativa che colpisce la memoria, erode l’identità e la connessione con il mondo circostante. In un’epoca in cui la scienza e la medicina cercano soluzioni per rallentare il decorso della malattia, è l’arte (e in particolare la poesia) a offrirci gli strumenti più profondi per comprenderne la dimensione umana.
Dott.a Federica Calasso
3 nov 2025Tempo di lettura: 3 min


“Lo ricordo io per te”: Musica, memoria ed emozioni che resistono al tempo.
“**Lo ricordo io per te**” di Michele Bravi è una canzone che unisce musica e psicologia per raccontare l’amore che resiste alla perdita della memoria. Ispirata ai nonni dell’artista, celebra il potere delle emozioni e della cura: anche quando la mente dimentica, il cuore ricorda. La musica diventa così uno strumento di connessione e memoria condivisa.

Dott. Domenico Santeramo
20 ott 2025Tempo di lettura: 4 min


Realtà virtuale e intelligenza artificiale: tecnologie immersive e gamification nella stimolazione cognitiva dell’anziano con demenza
Negli ultimi anni, tecnologie come realtà virtuale, giochi digitali e intelligenza artificiale stanno trasformando la stimolazione cognitiva per gli anziani con demenza. Questi strumenti, combinando personalizzazione, motivazione ed emozione, offrono nuove possibilità terapeutiche capaci di sostenere la memoria, l’attenzione e il benessere emotivo, senza mai sostituire il valore insostituibile della relazione umana.
Dott.ssa Sara Serino
13 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


“STILL ALICE: il cinema racconta l’Alzheimer”
La memoria è la nostra bussola: ci orienta, custodisce ciò che siamo e ci lega agli altri. “Still Alice” racconta con sensibilità la perdita di questa bussola, mostrando non solo la fragilità della mente, ma anche la forza dell’amore e della dignità umana. È un film che invita a guardare oltre la malattia e a riconoscere, in ogni persona, la bellezza che resiste al tempo e all’oblio.
Dott.ssa Francesca Grimani
6 ott 2025Tempo di lettura: 3 min


Doll Therapy: la bambola che cura
La Doll Therapy, conosciuta anche come terapia della bambola, è un intervento non farmacologico utilizzato principalmente nel trattamento delle demenze, come la malattia di Alzheimer. Questo approccio consiste nell’affidare al paziente una bambola, incoraggiando la creazione di un legame affettivo e di accudimento.
Dott.ssa Elena Cornacchiulo
29 set 2025Tempo di lettura: 3 min
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